Presentato il nuovo circuito di Gedda: sarà il più veloce della Formula 1

Non sembra passare di moda la passione della Formula 1 moderna per i circuiti cittadini. Dopo l’esordio nel 2016 del circuito azero di Baku, e a fianco allo storico tracciato di Montecarlo, arriva nel calendario di Formula 1 un nuovo ed inedito circuito cittadino: quello di Gedda, che ospiterà il Gran Premio dell’Arabia Saudita.

Il circuito più veloce della storia della Formula 1” si legge (e si vede) nel video ufficiali di presentazione del tracciato, rilasciato sul canale YouTube ufficiale della Formula 1.
Lungo 6.175km, il circuito di Gedda conta 27 curve e una velocità di percorrenza media di 250km/h. Unendo questi due dati alla possibilità di avere fino a 3 zone DRS e ad una probabile ora d’inizio in notturna, il mix è esplosivo: la spettacolarità è senza dubbio il fattore più importante del neonato Saudi Arabian Grand Prix, che andrà in scena tra il 3 ed il 5 dicembre prossimi.


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Altra particolarità del circuito è che, nonostante le alte velocità ed una larghezza della carreggiata di 10-15 metri, il circuito (proprio come quello di Monaco) è basato il più possibile su strade reali.

Impressionante, guardando il video del primo giro virtuale sopra riportato, la velocità e i guizzi con i quali le monoposto sfrecceranno sul neonato circuito: in particolare la curva 4 e la 22 ricordano molto quella delle piscine di Monaco nel suo perfetto mix di velocità in entrata e di passaggio rasomuro.

Quasi sicuramente il circuito offrirà però ben poche occasioni di sorpasso e di battaglia concreta (al netto delle zone DRS e dell’hairpin centrale), ed è proprio per questo che è stato da subito messo in discussione dagli appassionati più critici: più velocità, infatti, non è sempre sinonimo di maggiore spettacolarità. Solo il tempo, però, ci dirà se ad aver ragione sono i suddetti fan o gli ideatori del circuito, sviluppato e pensato dalla Tilke GmbH & Co. KG.

Emanuele Breschi

Diplomato in Lingue e laureato in Scienze Politiche, anche se ho passato più ore su Netflix o alla Playstation che sui libri.

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