Novak Djokovic distrugge Schwartzman, Medvedev vince contro Zverev

L’attesa è finita. Alle ATP Finals di Londra è il giorno del debutto del numero uno del mondo Novak Djokovic. Il tennista serbo, alla caccia del sesto titolo (che gli consentirebbe di eguagliare Federer), ha di fronte l’argentino Diego Schwartzman. Dopo di loro, e dopo il secondo doppio di giornata, sarà la volta dei giovani Sasha Zverev e Daniil Medvedev, nuovamente opposti dopo la finale di Parigi Bercy (vinta da Medvedev).

Novak Djokovic surclassa Schwartzman

Si parte con Novak Djokovic al servizio, con i primi due game di studio che passano velocemente. Sul game pari, Djokovic cede la battuta a favore di Schwartzman dopo due errori e un doppio fallo. Sembra esserci lotta, ma Schwartzman non riesce a tenere il servizio e il serbo effettua subito il contro break. Da questo momento Djokovic sale in cattedra gestendo le energie. Nel momento della verità, sul 4-3 Djokovic e servizio Schwartzman, il numero uno ATP strappa il servizio all’argentino e mette la freccia. Novak non sbaglia più e chiude il primo set 6-3. L’esordiente Schwartzman accusa il colpo e cede il servizio nel primo gioco del secondo parziale, spianando la strada a Djokovic. Si prosegue con il servizio che fa da padrone fino al quinto gioco, quando il serbo strappa nuovamente il servizio a Schwartzman e si porta sul 4-1. Niente da fare per Diego Schwartzman, Djokovic non concede più nulla e chiude la pratica con il punteggio di 6-3/6-2 in un’ora e 19 minuti.

Brutto primo set, la spunta Medvedev

Medvedev e Zverev si ritrovano avversari nel replay della finale giocata a Parigi una settimana fa e vinta per 2-1 in rimonta dal tennista russo. Il primo set si presenta come un autentico thriller psicologico: Medvedev parte al servizio, ma lo perde con 3 errori grossolani e servendo malino: Zverev ringrazia. Il tempo di cambiare campo e il tedesco ricambia subito il favore: avanti 30-0 mette in serie 9 errori al servizio, e sulla palla-break una seconda morbida consente a Medvedev di tornare in parità. Equilibrio ristabilito? Nemmeno per idea: nel secondo turno di servizio del russo Zverev dispone di ben 5 palle-break di cui 2 consecutive sul 15-40 ma il russo si salva come può. Identico scenario successivamente, con Zverev che si salva da 2 break-point. 2-2 e partita tesissima. Non concede nulla il tennista moscovita prima di raccogliere un altro break regalato, alla quarta chance, dal tedesco: turning point decisivo poiché si prosegue “on serve” e il russo porta a casa 6-3 il primo set.

Zverev in bambola, Medvedev ringrazia e vince

Nel secondo set per i primi 6 giochi sembra poter tornare la normalità: Zverev trova un servizio non decisivo, ma quantomeno in campo e Medvedev concede poco, rigiocando sempre con profondità nel campo avversario, alternando qualche cambio di ritmo estemporaneo. Nel settimo gioco si decide l’incontro: Zverev si trova alla battuta sotto 15-40 ma non scampa alla seconda palla-break: 4-3 Medvedev alla prima opportunità. Non ci sono altre chance di break e, al primo match point, il russo porta a casa gioco, partita ed incontro concedendosi uno schiaffo al volo di rovescio dopo aver servito, sul 4-3 30-30 e servizio, battendo dal basso. Dopo 1h 30′ finisce la partita, con lo sguardo di Zverev sconsolato quasi in lacrime e un Medvedev che salva la pelle in una serata comunque non positiva.: 6-3/6-4 il risultato finale.

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