F1, come sono andate le Qualifiche del GP d’Italia

Dalle qualifiche della 91° edizione del GP d’Italia di F1 escono sconfitte ancora una volta le Ferrari, insieme alle Williams (ma non è una novità). A sorridere sono invece Mercedes (ma va?) e McLaren. Grande assente è la RedBull, che con una prestazione piuttosto sottotono (senza neanche sapersi spiegare il perchè) non riesce a far paura alle bestie nere di Hamilton e Bottas. La domanda, ora, è: se non ci riesce lui, chi altri può farlo?

Ferrari

Il Sabato pre-GP di Monza che tutti i Tifosi non avrebbero mai voluto (ma che si aspettavano) è arrivato: Ferrari fa segnare le sue peggior qualifica a Monza e per la prima volta dal 1984 non ci sarà una rossa tra le prime dieci allo all’accendersi dei semafori. Leclerc partirà 13°, Vettel 17°.

La colpa, ancora una volta, è di una macchina non competitiva anche in assetto da qualifica (poco carburante, aerodinamicamente scarica -la più scarica tra le 20-). Ma stavolta a metterci lo zampino sono state anche le vicissitudini verificatesi nella parte finale della Q1: come già successo l’anno scorso, i piloti usciti in sequenza si sono peritati a prendere velocità durante l’off lap per non ritrovarsi senza scia. E così Vettel, nel traffico totale, non ha potuto portare a termine proficuamente il secondo giro veloce, quello che probabilmente gli avrebbe potuto garantire almeno la Q2.
Considerando che dopo le Prove Libere la situazione in casa Ferrari si configurava come “promettente” per le qualifiche domani potrebbe essere non una bella giornata per il Cavallino. L’ennesima. L’assenza di tifosi, forse, non sembra essere più un male: una figuraccia risparmiata.


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Mercedes

Tutto l’opposto, invece, per le frecce nere: Hamilton e Bottas si prendono i primi due posti (distanziati da soli 69 centesimi). Dietro di loro, il nulla: Sainz (3°) è a 0.8s, Verstappen (5°) a 0.9.

La W11 continua ad andare, nonostante una configurazione aerodinamica particolarmente carica rispetto a quanto si vede di solito a Monza: ma loro se lo possono permettere, e si vede. Più veloci in entrata ed uscita di curva di chiunque altro; veloci quanto quelli più scarichi sul lungo. Il party mode sarà pure stato vietato, ma il party in casa Mercedes sembra non volersi fermare, sopratutto se si guardano i tempi: nuovo record della pista e nuovo record di sempre nella velocità media, lo stesso record che nel 2018 la Ferrari di Raikkonen aveva stabilito proprio a Monza.

McLaren

Quelli che sembravano problemi di configurazioni (o test inediti) sulla monoposto di Sainz durante le PL1 si sono trasformati in una prestazione da urlo. Il soon-to-be pilota Ferrari strappa una terza posizione a 3 centesimi da Perez (4°) 1.3 decimi dal compagno Norris (6°), che comunque sembra trovarsi a suo agio, qualificandosi per la quindicesima volta consecutiva nella sua carriera di F1 tra i primi dieci.

Racing Point

Finalmente abbiamo la risposta: la differenza tra Stroll e Perez c’è, e sta tutta nell’esperienza. Il GP d’Italia è probabilmente il più iconico e particolare del mondiale di Formula 1, e gran parte dei team portano a Monza un pacchetto di modifiche e aggiornamenti specificatamente sviluppati per questa e solo questa gara. Alla Racing Point, che sappiamo non avere la completa paternità della propria vettura e della sua progettazione, ciò non è riuscito benissimo. Dal figliol prodigo Stroll ci si aspettava di più, visti i risultati arrivati finora, e invece è arrivato “solo” l’ottavo posto a quasi 4 decimi da Perez, quarto.

Le altre

Ottima, ancora una volta, la prestazione di Gasly, che partità sì 10°, ma il 6° tempo in Q2 aveva fatto vedere di cosa fosse capace uno dei piloti più in forma di questa stagione. Lo stesso non si può dire per Albon solo 9° e ancora molto lontano (al di là del distacco temporale) da “SuperMax”. Buona la prestazione di Iceman (Raikkonen, per i non familiari) che mette di nuovo la sua Alfa in Q2 e domani partirà dalla 14° posizione, nonostante le scaramucce con Ocon.

I risultati completi:

Pos Pilota Scuderia Miglior Giro
1 Lewis Hamilton MERCEDES 1:18.887
2 Valtteri Bottas MERCEDES 1:18.956
3 Carlos Sainz MCLAREN RENAULT 1:19.695
4 Sergio Perez RACING POINT BWT MERCEDES 1:19.720
5 Max Verstappen RED BULL RACING HONDA 1:19.795
6 Lando Norris MCLAREN RENAULT 1:19.820
7 Daniel Ricciardo RENAULT 1:19.864
8 Lance Stroll RACING POINT BWT MERCEDES 1:20.049
9 Alexander Albon RED BULL RACING HONDA 1:20.090
10 Pierre Gasly ALPHATAURI HONDA 1:20.177
11 Daniil Kvyat ALPHATAURI HONDA 1:20.169
12 Esteban Ocon RENAULT 1:20.234
13 Charles Leclerc FERRARI 1:20.273
14 Kimi Räikkönen ALFA ROMEO RACING FERRARI 1:20.926
15 Kevin Magnussen HAAS FERRARI 1:21.573
16 Romain Grosjean HAAS FERRARI 1:21.139
17 Sebastian Vettel FERRARI 1:21.151
18 Antonio Giovinazzi ALFA ROMEO RACING FERRARI 1:21.206
19 George Russell WILLIAMS MERCEDES 1:21.587
20 Nicholas Latifi WILLIAMS MERCEDES 1:21.717

 

Emanuele Breschi

Diplomato in Lingue e laureato in Scienze Politiche, anche se ho passato più ore su Netflix o alla Playstation che sui libri.

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