Formula 1, come potrebbero cambiare le qualifiche

Finalmente è arrivata l’ufficialità: dal 4 luglio, data delle qualifiche in Austria, riparte la Formula 1. Sarà proprio sul circuito di Spielberg che si terrà per la prima volta nella storia della Formula 1 un doppio appuntamento, con due Gran Premi identici che si svolgeranno a una settimana di distanza.


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Proprio tale carattere di identicità, però, ha spaventato non poco gli organizzatori e la FIA, i quali temono che fan e spettatori di tutto il mondo possano perdere interesse in un secondo Gran Premio identico a quello visto una settimana prima, facendo quindi calare gli ascolti e la popolarità della Formula 1.A questo proposito, FIA e Formula One Group hanno inviato ai team un documento contenente una proposta di modifica del sistema di qualifiche per il secondo Gran Premio della serie, che per essere approvata e quindi diventare ufficiale richiederà il voto (all’unanimità, quindi 10/10 pareri positivi), il cui esito dovrebbe essere reso noto entro la fine di questa settimana.

Formula 1 – La proposta: Gara di 30 minuti al posto delle qualifiche

Ma in che cosa consiste questa modifica? Sostanzialmente, la proposta fa riferimento ad una vera e propria gara della durata di 30 minuti e con griglia di partenza decisa in base all’ordine inverso della classifica del mondiale (quindi l’ultimo pilota in classifica partirebbe in pole). Il risultato di questa gara, poi, andrebbe a delineare la griglia di partenza del GP della Domenica.

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Il nuovo sistema di qualifiche attualmente in discussione per i GP con doppio appuntamento

L’idea, in realtà, non è una novità assoluta: già dall’ultimo GP di Singapore Ross Brawn (Managing Director del Formula One Group) la aveva accennata a team e piloti, ricevendo approvazioni (Binotto) e aspre critiche (Vettel, Hamilton). Proprio a causa di quest’ultime l’idea fu originariamente accantonata per il 2020.Oggi l’idea sembra piacere a diversi team nel paddock tranne uno, che rimane fermamente contrario all’idea (e, diremmo, a ragion veduta): Mercedes.
Già dall’ottobre scorso, peraltro, quando il team manager da Toto Wolff  commentava:

<<Prendiamo ad esempio la finale dei 100m alle Olimpiadi: per renderla più interessante non si fa certo partire Usain Bolt cinque metri indietro rispetto agli altri>>.

Se le Frecce d’Argento sono rimaste della stessa opinione (vista la loro supremazia dentro e fuori la pista è legittimo pensare che sia così), dunque, il nuovo format per le qualifiche non verrà adottato, venendo appunto a mancare l’unanimità del voto tra i team.

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Emanuele Breschi

Diplomato in Lingue e laureato in Scienze Politiche, anche se ho passato più ore su Netflix o alla Playstation che sui libri.

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