Formula 1: tutti i dubbi sulla ripartenza

Nel tardo pomeriggio di ieri sono state pubblicate sul sito ufficiale della Formula 1 15 FAQ –Frequently Asked Questions– sulla ripartenza della stagione 2020, al fine di tranquillizzare ed informare i fan sulla decisione di partire tra poco più di un mese, il 5 luglio.



Le FAQ rispondo a molti dei dubbi e delle insicurezze che appassionati e non solo avevano sollevato negli ultimi giorni, preoccupati che per la ripartenza della Formula 1 fosse ancora “troppo presto” o che le misure adottate non fossero abbastanza sicure per garantire l’assenza di rischi per piloti, staff, personale del GP e chiunque altro sarà coinvolto nei primi otto appuntamenti del mondiale 2020.

Prime 8 tappe del mondiale 2020
Le prime 8 tappe del mondiale 2020 (Formula1.com)
1. Perchè è stato scelto proprio il mese di Luglio per la ripartenza della Formula 1?

La F1 ha lavorato a stretto contatto con tutti i promotori e le autorità coinvolte nella scena per organizzare la ripartenza solo quando sarebbe potuta essere messa in pratica in sicurezza. La decisione ha richiesto un enorme quantità di organizzazione e misure di sicurezza per tutti gli individui coinvolti nellle gare, per mitigare i rischi del tornare a correre.
Altri sport importanti come il calcio torneranno a competere a porte chiuse, e la F1 ha fiducia che Luglio sia il mese giusto per ricominciare in sicurezza.

2. E le critiche secondo cui è “troppo presto per ripartire”?

Dato che la situazione mondiale sembra sotto controllo, la F1 ha fiducia che i suoi piani per ricominciare a Luglio siano i migliori. Non prenderemo nessun rischio e metteremo in campo la miglior sicurezza, i migliori test, i migliori piani logistici e di trasporto per operare in sicurezza.
Milioni di persone, governi inclusi, non vedono l’ora di vedere il ritorno degli sport in TV, poichè ciò solleverà il morale dei fan e della società in generale: la F1 è convinta che la stagione possa essere portata avanti in sicurezza, insieme ad altri sport.

3. All’interno della F1, sono tutti d’accordo a ripartire a Luglio?

Sì. I piani della F1 includono la FIA, i teams, i piloti, i promotori, tutti i nostri partner e i governi.

Tutti loro supportano a pieno il nostro piano e hanno fiducia che le misure messe in atto saranno sufficienti per garantire il ritorno dello sport che tutti amiamo.

4. Tutti i piloti sono a favore della ripartenza?

Sì. In Maggio, la Formula 1 e la FIA hanno prodotto un briefing dettagliato e lo hanno sottoposto alla Grand Prix Drivers Association (GPDA). Il meeting ha avuto un responso positivo e tutti i piloti si sono trovati d’accordo con i piani.

5. Anche i governi nazionali sono a favore?

La F1 ha il favore di tutti i governi nazionali dei paesi dove si correranno le gare in programma. Se non fosse così, semplicemente non sarebbe possibile far partire la stagione.

6. Può essere garantita la sicurezza e l’incolumità di tutti?

Le misure adottate dalla F1 prevedono che tutto il personale presente ai GP debba sottoposto ai test appositi prima del weekend, con altri test a cadenza regolare da ripetersi nel corso del weekend.

Questo, unito all’operato in “bolle” dei team e al seguire le regole poste dai governi locali (come il distanziamento sociale) farà sì che la F1 minimizzi il proprio contatto con le popolazioni locali.

7. Come sarà promosso il distanziamento sociale?

La F1 seguirà tutte le regole e le procedure locali. Le squadre saranno isolate la una dalle altre, e ogni interazione in zone non critiche di gara (come il paddock) saranno sottoposte a 2 metri minimi di distanziamento sociale.

8. Che differenze percepiranno gli spettatori?

Dato che solo il personale essenziale sarà impiegato, l’atmosfera sarà molto diversa, ma l’azione su pista sarà scoppiettante come sempre.
Le usuali cerimonie pre-gara e post-gara saranno significativamente alterate, dato che essendo la sicurezza il primo obiettivo, tali formalità devono necessariamente essere alterate.

9. Che succederà se qualcuno nel paddock risulterà positivo? La gara sarà cancellata?

La F1 ha imparato molto dagli avvenimenti in Australia.
Nell’eventualità di un caso di positività all’interno del paddock, la F1 ha assoluta fiducia nel fatto che le procedure di isolamento dei team faranno sì che il tracciamento dell’infezione all’interno di un piccolo gruppo sia semplice ed efficiente. I test saranno effettuati molto rapidamente, al fine di determinare ogni rischio di infezione e isolarlo immediatamente.

(NDR: l’AD della F1 Chase Carey ha confermato che “un caso di infezione non porterà a una cancellazione del GP. Se un pilota risulta contagiato, i team hanno disponibili i sostituti”)

10. Che succede se nel paese del GP c’è un picco di casi?

La F1 si mantiene in stabile contatto con promotori e autorità. Se ci sarà la necessità di adattare il calendario, F1 avrà le possibilità di farlo (ad esempio altri scenari pronti ad accogliere i GP).

11. Perchè non è stata semplicemente cancellata la stagione di Formula 1, invece di organizzare la ripartenza?

F1, FIA ed i team credono sia giusto tornare a correre se c’è la possibilità di farlo.

Ci sono migliaia di posti di lavoro direttamente e indirettamente collegati alla F1 a livello mondiale. La F1 e la FIA credono sia importante supportare le persone dietro a tali posti di lavoro, se possibile. La cancellazione della stagione metterebbe inoltre enorme pressione sui team.

12. Come mai appuntamenti simbolo come quello di Monaco sono spariti dal calendario?

La F1 ha lavorato senza sosta con tutti i promotori durante questa pandemia. Sfortunatamente, alcune delle gare non hanno potuto essere messe in programma quest’anno.

Le ragione di ciò dipendono da circostanze individuali: Monaco, essendo un circuito cittadino, necessita la chiusura della città. Ciò sarebbe stato impossibile da fare al di fuori del weekend di gara in cui solitamente si svolge il GP.

13. Si potrà correre coi fan sugli spalti quest’anno?

La speranza è che i fan possano tornare ad assistere ai GP prima della fine dell’anno, ma la F1 non ha intenzione di prendere alcun rischio e seguirà scrupolosamente le linee guida delle autorità locali.

14. Come si giustificano 2.000 membri dello staffi impiegati in una gara, quando altri sport ne necessitano meno della metà?

Ogni sport ha diversi bisogni di logistica e di organizzazione. La F1 ha ridotto drasticamente le persone che parteciperanno agli eventi chiusi per assicurare la sicurezza degli eventi stessi e promuovere il distanziamento sociale, tutto assicurandosi che le gare si svolgano correttamente e competitivamente.
Ecco come i piani della F1 per questi eventi si differenziano da quelli standard:

  • Zero spettatori invece dei circa 150.000 previsti in media sui tre giorni di gara.
  • Zero ospiti nei paddock invece dei circa 3.000
  • 1.200 membri del personale essenziale invece dei circa 3.000/5.000; 80 membri del personale per ogni team invece di 130.
  • 60 membri del personale di trasmissione (TV, Radio, web) dell’evento invece di circa 250.
15. La F1 darà il permesso di trasmettere alcune gare in chiaro sulle TV nazionali?

La F1 ha contratti esistenti per la trasmissione dei suoi contenuti ed è giusto che ottemperi ai propri obblighi con i suoi partner.

Silverstone avrà due eventi, ed uno di essi sarà trasmesso in chiaro all’interno della Gran Bretagna. Ogni mercato nazionale ha una situazione diversa.


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Emanuele Breschi

Diplomato in Lingue e laureato in Scienze Politiche, anche se ho passato più ore su Netflix o alla Playstation che sui libri.

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