Serie A, si torna in campo. Ma dove eravamo rimasti?

Alla fine ci siamo: in Italia ritorna il calcio giocato. Tre mesi dopo la malinconica domenica di Serie A del 9 marzo scorso, così triste e silenziosa con lo spettro del virus che aleggia sul paese. A Parma c’è in programma il derby con la Spal, la situazione è surreale: si gioca, anzi no, alla fine sì. La Juve, dopo una settimana di polemica, batte l’Inter di Conte allo Stadium deserto.

Il messaggio di Caputo dopo il gol contro il Brescia

Il Sassuolo chiude la giornata il lunedì, schiantando il Brescia 3 a 0, ma la foto della partita la regala Caputo, che esulta mostrando alla telecamera un foglio: ”Andrà tutto bene. Restata a casa”. Il decreto successivo del premier Giuseppe Conte fa calare il sipario sul campionato. Da lì mesi di incertezze, polemiche, casi di contagio tra i calciatori, ipotesi. Alla fine la notizia: il 13 giugno si torna in campo con la Coppa Italia, il 20 con la Serie A. Ma dove eravamo rimasti?

Juve e Lazio allo sprint finale per lo scudetto con l’Inter alla finestra

Sono 127 le partite da giocare in 50 giorni. In testa la sfida è apertissima. La Juventus prima in classifica è ancora alla ricerca della quadratura perfetta. I bianconeri, prima dello stop, vincono ma non convincono. Arriva poi lo scivolone nell’andata degli ottavi di Champions  – il ritorno probabilmente ad agosto – a Lione, dopo quello in campionato all’Olimpico con la Lazio, che aveva già battuto gli uomini di Sarri in Supercoppa. I biancocelesti invece, prima dello stop forzato volavano in classifica, e sono ora secondi a un punto della Juve. Inzaghi ritrova poi gli infortunati Lulic, Strakosha e Correa. Sotto di loro l’Inter, che potrà accorciare sulla coppia davanti battendo la Sampdoria nel recupero in casa. I nerazzurri dopo un inizio di stagione brillante hanno avuto un periodo di flessione. Conte ripartirà dalla sua affiatata coppia d’attacco – in attesa di capire quale sarà il futuro di Lautaro –  sperando di avere finalmente a disposizione il vero Eriksen.

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Anche l’Atalanta ha una partita in meno. I ragazzi di Gasperini, dopo aver centrato i quarti storici in Champions, sono al quarto posto, tre punti sopra la Roma di Fonseca che avrà di nuovo a disposizione Pau Lopez e Perotti. Il tecnico giallorosso poi, ritroverà presto anche Zaniolo.

Tante squadre in corsa per l’Europa League

Più staccate le squadre invischiate nella bagarre per l’Europa League. Il Napoli di Gattuso, che aveva ”chiuso” il campionato con 3 vittorie di fila, cerca conferme in una stagione per gli azzurri tormentata dopo l’esonero di Ancelotti. Il tecnico potrà contare sul recuperato Malcuit e dovrà capire quale sarà la squadra del futuro. Sono tante infatti le opzioni di mercato che andranno valutate. Mertens, accostato più volte all’Inter, sembra voler rimanere in Campania per la gioia dei tifosi. Anche Milik ha tante offerte e il suo futuro è tutto da scriviere.

Il Milan invece spera di trovare un pò di continuità, anche se alla ripresa dovrà fare a meno dell’infortunato Ibrahimovic, che intanto pensa di chiudere la carriera in Svezia. I rossoneri, che recuperano Duarte in difesa, devono difendersi alle spalle dal Verona di Juric, la vera sopresa della Serie A pre-coronavirus e dal Parma. Il Bologna di Mihajlovic, continuerà a lottare insieme al suo allenatore, come ha fatto nelle prime 26 giornate e sigillando al rientro la salvezza potrebbe ambire anche a qualcosa di più. Discorso simile per il Sassuolo di De Zerbi che sembrava aver trovato finalmente la quadra del cerchio prima dello stop e che dovrà rinunciare a Alessandro Matri che intanto ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato.

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Difficile descrivere le mie emozioni in questo periodo di isolamento, che per me era anche una pausa in attesa di trovare una squadra. Amici, sorrisi, litigi, pensieri e paure, rancori e gioie, vittorie e sconfitte dei miei 18 anni di carriera mi giravano per la testa senza trovare pace. Ho vissuto un sogno, quello che speri da piccolo e si trasforma in realtà. E’ strano come la conclusione di questo turbine di riflessioni sia uscito dalla mia bocca senza che quasi me ne rendessi conto, ma era lì, ed aspettava solo il momento giusto. Voglio ringraziare tutti: i tifosi, le società di calcio, tutte le persone che mi hanno affiancato e voluto bene, i miei procuratori, in particolare al grande Tullio Tinti, i compagni e gli allenatori, che mi hanno fatto sentire la loro presenza durante il mio percorso professionale, e inondato di messaggi in questi due giorni. Un grazie speciale a Federica, Sofia e Beatrice che mi riempiono la vita, e alla mia famiglia che mi sostiene sempre. Non so cosa mi aspetterà, ho tante idee, speranze e voglia di fare, ma un cosa è certa… non vi dimenticherò mai. Grazie! ❤ . . @acprato1908 (2004-05) @fclumezzanevgz.official (2005-06) @riminifootballclub (2006-07) @cagliaricalcio (2007-11) @juventus (2011-13) / (2015) @acmilan (2013-14) @acffiorentina (2014) @genoacfcofficial (2014-15) @official_sslazio (2015-16) @sassuolocalcio (2016-19) @brescia_calcio (2019-20) @azzurri (2011-15) . @tmpsoccer_official @starsonfield @mysoccervideoo

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Per la salvezza 5 squadre in 3 punti. A Spal e Brescia serve un miracolo

Il Cagliari invece, dai sogni di inizio stagione, si è risvegliato ancora a rischio in classifica. I Sardi non vincono in campionato da 10 turni, con l’ultima vittoria datata ancora 2019, in casa con la Sampdoria. Zenga, subentrato a Maran, aspetta ancora di esordire sulla panchina rossoblù con la quale ha la possibilità di regalarsi un finale di stagione avvincente. Poco più sotto la Fiorentina del variopinto presidente Commisso cerca finalmente di darsi un’identità. Le tante ombre e poche luci di inizio stagione hanno fatto seguito alla rivoluzione estiva sul mercato. Le potenzialità ci sono, sfruttarle sta a Iachini, arrivato anche lui in corsa al posto di Montella. Il tecnico poi potrà contare su Franck Ribery, totalmente recuperato e pronto a fare la differenza. Nella zona più calda della classifica ci sono 5 squadre in 3 punti. L’Udinese di Gotti cercherà in tutti modi di allungare per non ritrovarsi invischiato fino all’ultimo. Al rientro se la vedrà con il Torino di Longo, a caccia ancora del suo primo successo sulla panchina granata da quando è subentrato a Mazzari. Una sfida fondamentale per entrambe, con i friulani avanti di un punto in classifica. Chi vince potrà guardare al finale di stagione con maggiore tranquillità. Poco più sotto con una partita da recuperare la Sampdoria di Ranieri, un punto sopra i cugini del Genoa, appaiati al terz’ultimo posto con il Lecce. Chiudono la classifica più staccate la Spal e il Brescia del presidente Cellino, contrario alla ripartenza, che dovrà risovlere anche i problemi con Balotelli. Lo scontro con l’attaccante, che sarà libero di cercarsi un’altra squadra in caso di retrocessione, continua, con l’ex Milan e Inter che sta premendo per un risarcimento nel caso di mancato reintegro in squadra, dopo le polemiche degli ultimi giorni.

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Dopo tre mesi dunque, nei quali quali abbiamo scritto o letto di tutto, ricorrenze, interviste, dirette, approfondimenti, ma anche polemiche, si torna in campo. Gli interessi economici alla fine hanno prevalso, anche sul coronavirus.  Cosa succede se un giocatore risulta contagiato? Perchè usare tutti questi tamponi? Preoccupazioni e domande più che lecite. E allora si riparte, ma con il piano A, quello B e pure quello C. Ma forse il calcio servirà a distrarci e magari, a farci di nuovo appassionare dopo un periodo cosi buio per il Paese.

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