Catalunya 2009, Valentino Rossi e il sorpasso da straccio di licenza

Senti qua
Come strilla questo motore come va
Non lo senti mentre viaggia che musica.. fa

Cesare Cremonini inizia così la canzone da lui scritta e intitolata “46” per celebrare e onorare il suo idolo e amico, Valentino Rossi.

Il 9 volte campione del mondo, tramite la sua passione e le sue prodezze sulle due ruote, ha saputo ispirare uno dei più amati cantautori italiani. Una gara in particolare è stata capace di stimolare Cremonini nel comporre “46”, quella che si è corsa in Catalogna, a Barcellona, 11 anni fa.

Dominio Yamaha e quegli ultimi tre giri di fuoco..

Correva l’anno 2009. Per capirsi, in quell’anno lì Bolt stabiliva il nuovo record del mondo nei 200 metri, David Beckham esordiva in serie A con la maglia del Milan e la Brawn conquistava il suo primo titolo mondiale in Formula 1 con Jenson Button. Valentino Rossi, all’epoca fresco 30enne, arrivava da due stagioni non esaltanti ed era chiamato al riscatto. 1 sola vittoria in 5 gare, Rossi arriva in Spagna, in Catalogna per cercare il secondo successo stagionale. Rivale numero uno, il suo compagno di squadra nonché padrone di casa, Jorge Lorenzo. A condire quel pomeriggio caldo di giugno, la cronaca di Guido Meda e Loris Reggiani.

Dai primi giri si capisce subito che la lotta sarà tutta in casa Yamaha con Stoner tagliato fuori. Rossi e Lorenzo danno vita a una gara fatta di sorpassi e contro sorpassi. I giri più al cardiopalma però, sono gli ultimi tre. Gomme finite con i due piloti spinti a spremere al massimo le loro moto rischiando a ogni curva e ogni staccata di andare in terra. A 3 giri dal termine è Rossi a prendere il comando della gara sfruttando la scia di Lorenzo sul rettilineo finale. Valentino resterà in testa per tutto il giro.

Al penultimo, è Lorenzo a fare ciò che aveva fatto Valentino al giro prima ma alla staccata di curva 1, Rossi fa qualcosa di mai visto, qualcosa di fuori dal comune. Un sorpasso da straccio di licenza lo definirà Loris Reggiani. Lorenzo passa vicinissimo a Rossi ne rettilineo e protegge l’interno. Rossi allora si inventa una staccata all’esterno pestando la riga bianca e riuscendo a trovare la corda della curva. Lo stupore di Meda e Reggiani è immenso.

All’ultimo giro, Lorenzo svernicia nuovamente Rossi sul rettilineo ma questa volta protegge bene la staccata tenendo dietro Rossi alla prima curva. Dopo due giri passati con l’italiano davanti e lo spagnolo dietro, tocca a Rossi trovare un punto per sferrare il suo attacco. Un primo tentativo non va a buon fine con Rossi che finisce largo e con Lorenzo che incrocia e si riprende la leadership. Ogni staccata è al cardiopalma con Meda e Reggiani che raccontano in modo concitato ogni metro. L’ultima staccata dove passare, ovvero quella di curva 10 alla fine di un breve rettilineo passa indenne e Lorenzo al 99,99% è sicuro della vittoria.

Proprio all’ultima curva, curva 13, stretta e veloce, Rossi passa e infila Lorenzo. In volata vince l’italiano con il box di Valentino in delirio e Meda – Reggiani senza parole. Quel “Rossi c’è, Rossi c’è” quasi senza fiato, descrive benissimo ciò che ha fatto Rossi. Qualcosa di storico, un po’ come l’anno prima a Laguna Seca con il sorpasso su Stoner. Non ci posso credere! È impossibile! 

Io le sento ancora addosso le paure
Gli occhi di mio padre
Le ossa rotte
Ma poi la musica che ho dentro sale
Ed io so solamente andare..Vado via

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