Del Potro, un tennista tanto forte quanto sfortunato

Il tennis, si sa, è uno sport molto traumatico per giocatori. Chi conosce questo rischio, è sicuramente Juan Martin Del Potro. Il gigante di Tandil, classe 1988, sta vivendo momenti difficili della sua carriera, tra infortuni e operazioni.

US Open 2009, che ricordi

La bacheca dei trofei di Delpo conta ben 22 titoli, ma il più prezioso è sicuramente il trionfo del 13 settembre 2009. Era la finale di Flushing Meadows, di fronte aveva Roger Federer. Ma partiamo dal primo turno. Il gigante buono iniziò il torneo contro il connazionale Juan Monaco, battendolo in tre set. Al turno successivo sconfisse Melzer, ancora in tre set. Il primo parziale lo perse con Köllerer, ma ciò non gli impedì di imporsi al quarto set. Nel quarto turno affrontò Juan Carlos Ferrero, vincendo in 3 set. Ai quarti di finale, contro il croato Cilic, perse il primo parziale, ma rimontò e si aggiudicò la semifinale contro Rafael Nadal. Ai danni dello spagnolo, Del Potro inflisse una lesione pesantissima: l’argentino vinse con un triplo 6-2 portandosi in finale. L’ultimo atto della manifestazione, vedeva opposti Delpo e Roger Federer. I due diedero vita ad una partita bellissima vinta al quinto set dal gigante di Tandil, che si aggiudicò così il primo torneo del Grande Slam.

Il calvario di Delpo

Del Potro, dopo un grande 2009, non iniziò al meglio nella successiva stagione. Nonostante ciò, arrivò fino alla posizione n. 4 del ranking. Dopo essere stato eliminato dagli Australian Open, un dolore al polso destro obbliga Delpo a fermarsi e nel mese di maggio a sottoporsi al primo intervento chirurgico. La determinazione dell’argentino lo riporta in campo a fine settembre, ma il polso continua a far male e costringe Del Potro ad una nuova operazione. Il cannone che ha al posto del braccio destro è ai box e l’argentino si ritrova così alla 258° posizione ATP. Dopo essere sceso sino al 485° posto in classifica, torna a vincere due tornei nel 2011 a Delray Beach e all’Estoril Open. A fine anno, è costretto allo stop forzato per altri sei mesi a causa di guai fisici, ma nel 2012, alle Olimpiani, riesce a ottenere un’ottima medaglia di bronzo battendo Djokovic nella finalina.

Ecco che, dopo due anni senza problemi (quasi), torna il dolore al polso, quello sinistro questa volta. Nel marzo 2014 arriva la prima operazione, che gli permette di tornare nel circuito solo nel gennaio 2015. Al momento del rientro, il polso fa ancora male e Delpo decide per una nuova operazione a marzo. Finita qui? Purtroppo no. L’argentino si sottoporrà ad un altro intervento, allo stesso polso, il giugno 2015.

Nel 2016 Delpo torna in campo dopo praticamente due anni di totale inattività. Il gigante di Tandil riparte dalla posizione n. 1045 del ranking, ma grazie alla sua forza, il suo talento e alla sua passione torna a giocare un tennis di livello altissimo. Infatti, proprio in quell’anno Delpo riesce ad aggiudicarsi uno strepitoso argento olimpico e una preziosa vittoria in Coppa Davis con la sua Argentina.

2017, nuovo inizio che termina dopo poco più di un anno

Del Potro torna a vincere tornei ATP nel 2017 e nel 2018, fino al suo primo Master 1000 in carriera a Indian Wells. Arriva a fine 2018 con un’incredibile 5° posto nel ranking ATP, ma purtroppo la sua stagione termina anticipatamente a causa della frattura della rotula subita a Shangai contro Basilashvili.

Un 2019 travagliato e iniziato in ritardo, viene concluso dall’argentino solo al Queen’s di Londra. Delpo vince il primo turno contro Shapovalov, ma al termine del match gli viene riscontrata la frattura della rotula già rotta a Shanghai. Siamo così giunti all’ennesimo intervento chirurgico, e quando tutto sembrava pronto per il ritorno in campo, ecco la necessità di una nuova operazione chirurgica nel gennaio 2020.

Delpo merita altro

Il classe ’88, nonostante le mille difficoltà, è entrato nei cuori degli appassionati. Ogni volta che l’argentino entra in campo, lo stadio è una bolgia. Sono ormai famosi gli “Olè olè olè olè Delpo Delpo“. Il tennis ha dato a Del Potro troppo poco rispetto a quello che lui ha dato a questo sport e la speranza di tutti è quella di rivederlo presto in campo. Gli occhi lucidi dopo una sconfitta, il pugno verso l’angolo dopo un punto, il segno della croce dopo una vittoria, il dritto “cannone” a 170 km/h. Manca tutto questo al tennis, perché Delpo, prima di essere un campione, è un Uomo con la U maiuscola. Al momento non si hanno notizie di un rientro, ma per come è fatto starà sicuramente lavorando fortemente per poter tornare al top. Hasta Pronto Juan Martin!

Annunci

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: