RBR racconta: le 10 rimonte più incredibili nella storia del calcio

In tutti gli sport, specialmente nel calcio, accade spesso che quando non c’è più speranza di vittoria, le cose vengano completamente ribaltate. Così facendo, quelle partite, quegli avvenimenti, rimangono scritti, per sempre, nella storia. Oggi parliamo di quelle rimonte incredibili, non pronosticabili e impreviste.

10. Inter – Roma 4-3, Supercoppa Italiana 2006/2007

Davanti a un San Siro gremito, si gioca il primo trofeo dell’anno. L’Inter, campione d’Italia dopo la sentenza di Calciopoli, ospita a domicilio la Roma di Luciano Spalletti. I giallorossi approcciano a meraviglia la partita andando addirittura sul triplo vantaggio nel primo tempo grazie alla rete di Mancini al 13° su pasticcio della difesa nerazzurra e la doppietta di Alberto Aquilani al 24° e al 33°. L’Inter di Roberto Mancini si sveglia però nella ripresa e riprende per i capelli una partita virtualmente persa. Poco prima della ripresa però, il neo acquisto dalla Juventus Patrick Vieira, accorcia le distanze. Nella ripresa, ci pensano Hernan Crespo e nuovamente Vieira. Gol che vogliono dire supplementari. Ad archiviare la pratica definitivamente, una punizione dal limite dell’area telecomandata di Luis Figo, con il Portoghese che beffa sul proprio palo Doni. L’Inter vince 4-3 e alza al cielo la Supercoppa Italiana.

9. Lecce – Milan 3-4, 8ª giornata stagione 2011/2012

Al Via del Mare di Lecce arriva il Milan campione d’Italia in carica di Massimiliano Allegri. Le forze tra le due squadre sembrano non essere alla pari. Ma la partita si mette nel migliore dei modi per i giallorossi che all’intervallo sono avanti 3-0 grazie alle reti di Giacomazzi, Oddo e Grossmuller al 4°, al 30° e al 37°. Nella ripresa, Allegri butta dentro Kevin Prince Boateng e la mossa si rivela azzeccatissima. Il numero 27 rossonero ripagherà la fiducia dell’allenatore con 3 reti nell’arco di 14 minuti (4°, 10° e 18°) tutte con conclusioni imparabili per il portiere Benassi. A completare la rimonta, su suggerimento di Antonio cassano, ci pensa Mario Yepes, il centrale difensivo del Milan con un colpo di testa sul secondo palo.

8. Liverpool – Borussia Dortmund 4-3, ritorno dei quarti di finale di Europa League 2015/2016

Ad Anfield, dopo l’1-1 dell’andata in Germania, il Liverpool scrive un’altra pagina della sua già leggendaria storia. I Reds non approcciano bene la partita e dopo soli 9 minuti di gioco, il Dortmund si trova avanti 2-0 grazie alle reti di Mkhitaryan prima e Aubameyang poi. Ai Reds serve un’impresa e, appena rientrati dall’intervallo, Origi prova a riaprire ogni discorso qualificazione. Marco Reus però, al 57°, rimette due gol fra il Dortmund e il Liverpool dopo un assist delizioso di Hummels. La reazione dei Reds, spinti come sempre da Anfield, è affidata al destro di Coutinho da fuori area con il brasiliano che pesca l’angolino battendo Weidenfeller. 2-3 al 66°. A pareggiare i conti, ci pensa Mamadou Sakho con un colpo di testa ravvicinato su corner dalla sinistra. Al Liverpool però, serve il 4° gol per volare in semifinale. A trovarlo, nel primo minuto di recupero, è Dejan Lovren con un altro colpo di testa. Il Croato, pescato sul secondo palo da Milner, incorna perfettamente mandando in paradiso i Reds e Klopp e all’inferno il Dortmund.

7. Roma – Barcellona 3-0, ritorno dei quarti di finale di Champions League 2017/2018

Dopo il pesante 4-1 del Camp Nou, il Barcellona di Lionel Messi arriva a Roma con molto più di un piede in semifinale. Quella andata in scena all’Olimpico però, non è stata una partita. È stata una battaglia dove lo stadio si è trasformato in Colosseo e i giocatori giallorossi, in 11 gladiatori pronti a scrivere la storia. Per passare il turno, servono 3 gol di scarto. Nel primo tempo, ci pensa Edin Dzeko a portare avanti la Roma su lancio splendido di Daniele De Rossi. Nella ripresa, lo stesso Bosniaco, va giù in area e si conquista il rigore poi trasformato da De Rossi per il 2-0. Manca un gol per passare il turno e, su corner dalla destra di Kolarov, ci pensa Manolas a trovarlo con un colpo di testa preciso sul primo palo. 3-0 e Olimpico in fiamme. I giallorossi passano in semifinale dove verranno poi eliminati dal Liverpool ma quella fatta dalla Roma è una delle rimonte più epiche mai fatte in Champions League.

6. Inter – Sampdoria 3-2, 18ª giornata di Serie A 2004/2005

L’Inter di Mancini arriva alla penultima partita del girone d’andata, in casa con la Sampdoria, ancora imbattuta. Peccato però che su 17 partite le vittorie siano solo 5 e ben 12 i pareggi, tanto da far guadagnare all’allenatore interista il soprannome di Mister X. Così i doriani arrivano a San Siro quasi appaiati ai nerazzurri in classifica, e il match si prospetta da tripla. Novellino, allora tecnico dei blucerchiati, intravede la possibilità di giocarsi alla pari la partita e non schiera una formazione rinunciataria. Con una rete per tempo, Tonetto nel primo e Kutuzov nel secondo, i Doriani vanno sul 2-0. San Siro comincia a sfollare ma al 43°, a due minuti dal termine, parte la rimonta nerazzurra. Martins va via in dribbling e con l’esterno mancino infila il pallone in rete alle spalle di Antonioli. Martins è protagonista nuovamente 3 minuti più tardi quando, con una rovesciata, serve a Vieri il pallone del 2-2. A coronare una rimonta epocale, ci pensa El Chino Recoba con un sinistro dal 20 metri forte e preciso che consegna all’Inter 3 punti insperati.

5. Manchester City – QPR 3-2, 38ª giornata di Premier League 2011/2012

Qualche anno dopo la rimonta fatta dalla sua Inter contro la Sampdoria, Roberto Mancini si renderà protagonista di un’altra fantastica impresa con il Manchester City. I citizens sono arrivati all’ultima giornata al primo posto assieme ai rivali del Manchester United ma avanti per la differenza reti. L’ultima partita mette di fronte il City al QPR, impegnato e costretto a vincere per salvarsi e rimanere in Premier League. Nel primo tempo, con un QPR passivo e che pensa solo a difendere, il City trova la rete del vantaggio al 38° con il terzino argentino Zabaleta. Dopo l’intervallo però, succede l’incredibile. Prima Cissè e poi Traorè (dopo l’espulsione di Barton), fissano il risultato sul 2-1 per gli ospiti. Il City spinge ma non sembra riuscire a buttare giù il castello difensivo della squadra di Huges. Il Manchester United intanto, impegnato fuori casa a Sunderland, finisce la sua partita vincendola e aspettando notizie dall’Etihad. Quello che succede a Manchester è storia. Prima Edin Dzeko di testa oltre il 90° e infine Aguero su assist di Balotelli al 94°, riportano il titolo nella bacheca del City dopo 44 anni. Nella festa post gara, gioirà anche il QPR clamorosamente salvo nonostante la sconfitta.

4. Milan – Liverpool 3-3, Finale di Champions League 2004/2005

Quella del 2005, rimarrà per sempre una delle finali di Champions League più incredibili di sempre. Protagonista, in negativo, il Milan di Carlo Ancelotti. La formazione 6 volte campione d’Europa gioca un primo tempo incredibile andando addirittura sul 3-0 nei primi 45 minuti grazie alla rete iniziale di Paolo Maldini e la doppietta di Hernan Crespo. Al Milan però, bastano 6 minuti di blackout totale dove il Liverpool si scatena, per mandare in frantumi quanto di buono fatto fino a quel momento. Gerrard, Smicer e Xabi Alonso mandando in paradiso il Liverpool costringendo il Milan ai tempi supplementari dove Dudek nega in modo clamoroso il 4-3 a Shevchenko. Ai calci di rigore, sono 3 i tentativi falliti dai rossoneri con Dudek che neutralizza il rigore a Shevchenko consegnando la Champions League ai suoi.

3. Liverpool – Barcellona 4-0, semifinale di Champions League 2018/2019

All’andata, i Blaugrana sono devastanti nel segno di Lionel Messi. La pulce infatti, è protagonista assoluta con una doppietta con la rete iniziale di Suarez. La terza rete è una perla dello stesso Messi su punizione e il Liverpool, sconfitto, deve ricorrere all’effetto Anfield per riacciuffare la qualificazione. I Reds, al ritorno, sono spietati e scrivono una delle loro pagine di storia più belle. La partita si mette subito bene con Origi che trova il gol dell’1-0 dopo soli 6 minuti. Le alte tre reti arrivano tutte nella ripresa dove l’olandese Wijnaldum si scatena e trova la doppietta che fissa il punteggio sul 3-0. La rete del definitivo 4-0 ha infine dell’incredibile. Corner per il Liverpool, il raccattapalle posiziona subito il pallone nel semicerchio affianco alla bandierina permettendo al terzino Alexander- Arnold di battere velocemente sorprendendo tutto il Barcellona e pescando al centro Origi tutto solo che insacca di prima intenzione. Il Liverpool vola in finale dove batterà il Tottenham per 2-0 laureandosi campione d’Europa.

Se c’è un posto dove l’incredibile può accadere, quel posto è Anfield – Massimo Marianella

2. Manchester United – Bayern Monaco 2-1, Finale di Champions League 1998/1999

Al Camp Nou di Barcellona si disputa la finale di Champions League numero 44. A contendersi il trofeo, i Red Devils del Manchester United e i Bavaresi del Bayern Monaco di Ottmar Hitzfeld. Per tutti i 90 minuti, a condurre la partita, sono proprio i Bavaresi giunti fino al 90° sull’1-0 grazie alla rete al 14° di Basler. Nei tre minuti di recupero però, l’impensabile è accaduto. Prima Teddy Sheringham al termine di un’azione confusa da angolo e poi Ole Gunnar Solskjaer, l’attuale tecnico del Manchester United, ribaltano il risultato fissando il punteggio sul 2-1. Al termine del match a far festa sono i diavoli rossi con l’immagine più bella di quella finale regalata dal nostro Pierluigi Collina, andato a “consolare” i giocatori tedeschi in lacrime.

1. Barcellona – PSG 6-1, ritorno ottavi di finale di Champions League 2016/2017

Infine la più clamorosa, quella che ha regalato più emozioni e quella più impossibile di tutte. Dopo il pesantissimo 4-0 rimediato al Parco dei Principi, Messi e compagni sono chiamati alla remuntada al Camp Nou. La partita, un po’ per demeriti del PSG e meriti del Barca, si mette subito bene. Suarez e un autogol di Kurzawa danno al Barcellona il doppio vantaggio già nel primo tempo. Nella ripresa, su suggerimento di Iniesta, Meunier scivola e frana addosso a Neymar causando il rigore poi trasformato da Messi per il 3-0. A complicare la vita ai blaugrana, ci pensa Cavani con la rete del momentaneo 3-1 costringendo così gli uomini di Luis Enrique a trovare altri 3 gol per accedere ai quarti. Ci pensa Neymar, prima su punizione dai 25 metri e poi su rigore (dubbio) conquistato da Suarez a regalare un briciolo di speranza ai suoi. Alla fine del recupero, a far venire giù lo stadio, sarà Sergi Roberto su suggerimento di Neymar. Il numero 20 della Cantera anticipa Trapp in uscita insaccando il gol del clamoroso 6-1. Una delle partite più clamorose della storia del calcio mondiale.

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