Jannik Sinner, un talento italiano da custodire con cura

L’Italia del tennis ha tra le mani un gioiello che non può permettersi di perdere. Stiamo parlando di Jannik Sinner. Il tennista di San Candido, classe 2001, ha scalato la classifica ATP arrivando sino allo posizione numero 73.

La scalata di Jannik Sinner

Sinner, grazie all’exploit nel Challenger di Bergamo, ha raggiunto la posizione 324 del ranking ATP già nel febbraio 2019. All’ATP 250 di Budapest, l’azzurro vince il suo primo match nel tabellone di qualificazione di un torneo ATP, perdendo poi nel turno decisivo ma riuscendo ad entrare lo stesso nel tabellone principale da “lucky loser” grazie al ritiro di Lajović. Sinner non si fa sfuggire l’occasione e vince la sua prima partita nel circuito maggiore. Verrà sconfitto nel turno successivo da Djere. Nel torneo di pre-qualificazioni agli Internazionali BNL d’Italia viene sconfitto in finale, ma nonostante ciò ottiene una wild-card grazie all’ingresso di Andreas Seppi nel tabellone principale. Sinner vince così il suo primo match in un torneo Master 1000 all’età di 17 anni e 8 mesi sconfiggendo Steve Johnson, per poi essere sconfitto nel turno successivo da Stefanos Tsitsipas. A S-Hertogenbosh disputa le prime partite su erba, vincendo le qualificazioni ma perdendo al primo turno da Nicolas Jarry. A Wimbledon, per la prima volta nel tabellone di qualificazioni di un torneo del Grande Slam, esce di scena al primo turno.

Per prepararsi agli US Open, partecipa a tre Challenger vincendo a Lexington. A Flashin Meadows entra nel tabellone principale grazie ai successi nel torneo di qualificazioni ma perde subito al primo turno da Stan Wawrinka in quattro set. Il 16 settembre viene annunciata la sua presenza, grazie ad una wild-card, alle Next Generation ATP Finals di MIlano. Sinner raggiunge la sua prima semifinale di un torneo ATP ad Anversa, per poi essere sconfitto ancora da Wawrinka. Il 28 ottobre 2019 si attesta alla posizione n. 93 del ranking ATP.

Next Generation ATP Finals

Jannik Sinner partecipa da padrone di casa e questo non lo spaventa. Nel primo match di Round-robin sconfigge Tiafoe in quattro set, diventando il primo italiano a vincere un incontro in questa manifestazione. Vincendo anche al secondo turno contro Ymer si qualifica per le semifinali, nonostante la sconfitta subita nel terzo match da Humbert. L’azzurro vince la semifinale in quattro set contro Mionir Kecmanovic e approda così alla finale. Nell’ultimo atto affronta Alex De Minaur al quale lascia solo cinque game, diventando cosi il tennista più giovane a vincere questo torneo.

Sinner vince il suo terzo titolo Challenger, a Ortisei, su quattro finali disputate e chiude così l’annata al 78° posto del ranking ATP. Il 19 dicembre gli viene conferito il premio di “Newcomer of the Year“, tennista rivelazione dell’anno.

Un 2020 con alti e bassi

Sinner inizia il nuovo anno con due sconfitte al primo turno nel Challenger di Bendigo e nell’ATP 250 di Auckland, ma entra per la prima volta per diritto di classifica nel tabellone principale degli Australian Open. Al primo turno sconfigge il qualificato Purcell, uscendo di scena nel turno successivo contro Fucsovics. Perde al primo turno nell’ATP 250 di Montpellier. A Rotterdam giunge per la prima volta ai quarti di finale di un torneo ATP 500 grazie al forfait di Albot e al bellissimo successo in due set su Goffin, perdendo poi dallo spagnolo Carreno-Busta. Sale così alla posizione n. 68 (best ranking) per poi scendere all’attuale posizione.

Le parole di Riccardo Piatti sul suo allievo Sinner

Riccardo Piatti è stato ospite al programma Casa Sky Sport ed ha parlato così di Jannik Sinner: “Sinner ha ancora tanta strada, non è ancora migliorato del tutto. Tecnicamente sta crescendo, nel 2018 ho cambiato il servizio e devo dire che ne ha giovato in velocità e precisione. Proprio sul servizio dovrà migliorare ancora tanto, ma anche con lo slice per variare i ritmi della partita. Dovrà usare anche il serve and volley, il suo gioco dovrà essere propositivo e dovrà cercare di vincere sempre il punto. Stiamo lavorando su tutti gli approcci alla rete”. Dalle parole di Piatti si capisce come il coach non sia sorpreso da Sinner per i suoi colpi: “Sinner mi aveva colpito per la personalità piuttosto che per il talento. Fisicamente non era così a 13 anni e mezzo, quando l’ho conosciuto, ma ho notato subito la tenacia e la grinta. Poteva competere con ragazzi più grandi e più forti senza mai mollare. E’ questo il suo grande talento. E’ una fortuna averlo trovato. Sinner vive per il tennis, gli piace molto giocare. E’ una fortuna. Lo invito a casa a vedere le partite del passato, come quella tra Ljubicic-Roddick a Indian Wells. E’ molto curioso, mi chiede sempre un’opinione per migliorare. E’ giusto che non si ponga dei limiti in quanto a vittorie di Slam”. Riccardo Piatti, inoltre, vede Felix Auger-Aliassime come prossimo avversario di Sinner.

Nella speranza che tutto torni come prima al più presto, Jannik Sinner è in ottime mani per poter crescere nel modo giusto e dovrà approfittare al meglio di questa brutta pausa forzata per migliorare tutti gli aspetti che necessitano sviluppo.

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