Jimmy Floyd Hasselbaink: un tulipano con la dinamite

Ripercorriamo oggi la carriera un po’ “sottovalutata” del bombardiere colored. Un destro terrificante, una capacità di spaccare le porte da distanze siderali e un ricordo svanito con troppa rapidità. Jimmy Floyd Hasselbaink, centravanti olandese esploso a cavallo tra fine anni ’90 e inizio nuovo millennio, rappresenta uno dei più classici esempi di calciatore poco apprezzato al cospetto del suo reale valore. Giocatore dai muscoli scolpiti che mostrano un fisico imponente nonostante un’altezza non proprio da corazziere.

Le origini in Olanda e l’esplosione all’estero

L’uomo di Paramaribo muove i suoi primi passi nella sua Eredivisie. Gli esordi con il Telstar e le prime esultanze con l’AZ Alkmaar gli valgono la chiamata del Campomaiorense in Portogallo: dodici reti ed il fondamentale passaggio al Boavista dove realizza 20 marcature in 29 gare. Il Leeds lo cerca di conseguenza con insistenza e nella stagione successiva approda a White Arte Lane. Con i Peacocks Jimmy lascerà subito il segno laureandosi capocannoniere della Premier League nel 1998-1999.

Jimmy Floyd Hasselbaink con la maglia del Leeds

La maglia bianca si trasforma nel suo trampolino di lancio che lo porta alle due fondamentali tappe della sua carriera. Atletico Madrid e Chelsea (con cui diventerà capocannoniere della Premier per la seconda volta) lo ricordano ancora con immenso affetto grazie ai 97 centri con Colchoneros e Blues. Termina la carriera in Premier continuando a ruggire con il Middlesbrough e chiudendo a testa alta con Charlton e Cardiff.

Jimmy Floyd Hasselbaink con la maglia Blues del Chelsea
Chi era Jimmy, attaccante nato nell’epoca “sbagliata”

Gol, assist e centina di chilometri al servizio della squadra. Una generosità apprezzata dai suoi club, ma scarsamente riconosciuta dalla propria Nazionale. Con la maglia Orange Jimmy collezionerà “solamente” 23 presenze condite da 9 gol. Ma analizzando con precisione il periodo storico, risulta impossibile non considerare l’enorme concorrenza dell’epoca. Il parco attaccanti dell’Olanda infatti, intorno agli anni 2000, riusciva ad annoverare top player come Kluivert, Van Nistelrooy e Roy Makaay. I suoi calci di punizione dai trenta metri abbondanti, per gli amanti del calcio estero, sono ancora impressi nella memoria. Jimmy adesso è un allenatore ed i suoi giocatori sognano di poter rubare qualche piccolo segreto al tulipano con la dinamite.

Jimmy Floyd Hasselbaink con la maglia della sua Nazionale

Jimmy Floyd Hasselbaink, due quadricipiti mostruosi ed un destro terrificante capace di regalare ancora emozioni grazie a quelle vere e proprie sassate amate da un pubblico “di nicchia”.

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