Le più grandi imprese della Roma in Champions League

Sono passati due anni da quando la Roma di Di Francesco ribaltava il 4-1 dell’andata di Champions League contro il Barcellona. Dopo una dura sconfitta sul Camp Nou, i giallorossi hanno ritrovato la speranza tra il tifo dell’Olimpico, guadagnandosi un posto tra le quattro d’Europa. Era il 10 aprile 2018, quando la porta di Ter Stegen veniva violata tre volte, in una notte da sogno firmata Dzeko, De Rossi e Manolas. Un’impresa che ha avuto senza dubbio dell’incredibile e ha fatto emozionare non solo i tifosi romanisti, grazie ad una Roma «imperiale» come titolerà quella stessa sera la Gazzetta dello sport.

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Prima pagina della Gazzetta dello Sport dell’11 aprile 2018

Dopo il passaggio dalla difesa a tre a tuttafascia, con Schick davanti al fianco di Dzeko, Di Francesco è pronto per scontrarsi con il Barcellona di Valverde, mentre tra i pali giallorossi risplende ancora Alisson. La prima rete non tarda ad arrivare. Dopo 6 minuti dal fischio d’inizio De Rossi trova in verticale Dzeko, che si scrolla di dosso Jordi Alba portando la Roma in vantaggio con il 1-0. Passano altri sei minuti, l’orologio segna il 12esimo minuto quando Dzeko guadagna il rigore. Dal dischetto De Rossi non sbaglia e l’Olimpico può esultare il 2-0. L’impresa è ormai a un passo. Manca pochissimo per portare a casa quel sogno che sembrava essersi già infranto durante l’andata in Spagna. Ci provano Strootman e Nainggolan, mentre De Rossi al 24′ sfiora il gol di testa. Passano dieci minuti, El Shaarawy tenta un tiro ma Ter Stegen difende bene la sua porta, cosa che non ripeterà da lì a poco. Al 37′ un colpo di testa vincente di Manolas trasforma il sogno in realtà. La Roma batte 3-0 il Barcellona in casa.

 

Le imprese della Roma in Champions

25 aprile 1984: Roma-Dundee United, 3-0

Quella di due anni fa non è stata l’unica impresa della Roma in Champions League. Era il 1984 e i giallorossi si trovano a dover sconfiggere il Dundee United in casa, dopo aver perso 2-0 nell’andata in Scozia. La Roma chiama all’impresa e i giallorossi rispondono. Con la doppietta di Roberto Pruzzo e il rigore di Di Bartolomei, i capitolini portano a casa un bel 3-0. La Lupa passa così alla finale, ma all’ora come due anni fa, a frenare i sogni giallorossi ci sarà proprio il Liverpool che, dopo una lunga battaglia arrivata fino ai rigori, segnata anche dagli errori di Bruno Conti e Ciccio Graziani, frenerà per sempre la Magica. Addirittura, il giorno dopo la finale di Coppa dei Campioni persa in casa, molti negozi rimasero chiusi con la serranda abbassata.

Ma non è tutto. Intorno alla partita contro gli scozzesi ne uscì poi un caso. Nel gennaio del 1986, l’allora presidente della Roma Dino Viola, fu sospeso dalla giunta d’appello dell’UEFA per aver tentato di corrompere il francese Vautrot, che due anni priva aveva arbitrato l’incontro contro il Dundee United. La Roma fu così multata con 200mila franchi svizzeri per “responsabilità oggettiva” a carico di un dirigente del club.

26 febbraio 2002: Roma-Barcellona, 3-0

Quella del 2018 però non era la prima volta che i giallorossi portavano a casa tre gol contro i blaugrana. Era il 2002, reduce dallo scudetto della stagione precedente, la Roma allenata da Fabio Capello, si trova di fronte ad un Barcellona non nella sua forma migliore, durante il quarto incontro della seconda fase di Champions League. Quel giorno la Roma già prima in campionato, diventa anche la prima nel girone d’europa, davanti a 70mila ppersone arrivate all’Olimpico per sperare in una vittoria, dopo il pareggio d’andata. Con un primo tempo a reti bianche, i giallorossi si scatenano a partire dal 61′ quando Emerson devia fortuitamente un tiro di Candela trovando il primo gol dei giallorossi. Al 74′ sarà poi poi Montella ad andare a segno con un destro inedito mentre, nel recupero, Tommasi porta a casa la rete del 3-0.

 

 

 

Le cose poi non andranno però come si sperava. Il 13 marzo 2002, la Roma affronta il Galatasaray con l’obiettivo di entrare nei quarti di finale con un turno d’anticipo. Trascinata dall’euforia di un derby appena vinto 1-5, parte subito con il piede sull’accelleratore. L’errore arriva al 45′, quando i turchi segnalo il gol del vantaggio. La partita è tesa. All’inizio della rimessa, Aldair lancia Cafù che con un pallonetto trova il gol del pareggio. La partita finisce 1-1 e il destino della Roma è rinviato allo scontro con il Liverpool, ancora una volta. Ma non è finita. A fine partita la situazione si complica e in campo scatta una maxi rissa tra giocatori, rappresentanti turchi e polizia italiana, come ricorda laroma24. Da questo fatto ne sussegue anche un incidente diplomatico tra Italia e Turchia, con quest’ultima che accuserà i poliziotti italiani di aver usato le maniere forti nei loro confronti. Oltre al danno la beffa, la UEFA imporrà a Totti e Lima rispettivamente due e un turno di squalifica. Un turno anche a Capello e Batistuta. Al Galatasary arriverà invece una multa di 247mila euro.

 

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Coreografia della Curva Sud durante Roma-Barcellona nel 2002 (foto: il Romanista)

26 febbraio 2003: Valencia-Roma, 0-3

La sfida torna di nuovo sui terreni spagnoli esattamente un anno dopo il trionfo con il Barcellona, durante la seconda fase a gironi della Champion 2002/2003. In un anno difficile, i giallorossi si trovano ad affrontare Arsenal (persa 1-3 all’Olimpico con tripletta di Titì), Ajax (persa 2-1 ad Amsterdam con gol di Ibrahimovic) e Valencia di Rafa Benitez. Questa volta l’avversario è proprio il campione di Spagna in carica. Era il 26 febbraio 2003. Dopo 36 minuti i giallorossi hanno già la partita in mano grazie alla doppietta di Totti dopodiché, nel giro di sei minuti arriva al sigillo di Emerson. Manca ancora poco meno di un’ora alla fine della partita, ma non c’è più speranza per gli spagnoli. D’ora in poi il Mestalla verà risplendere solo le stelle di Totti e Cassano, mentre Antonioli tra i pali giallorossi non lascia passare palla. E’ ufficialmente la seconda impresa spagnola della Roma di Capello, nonché la prima squadra a violare lo stadio valenciano in stagione.

6 marzo 2007: Lione-Roma, 0-2

Era il 6 marzo 2007 e dopo due anni torna la Roma in Champions League. Nel 2003 intanto era stata abolita la seconda fase a gironi della coppa europea, e la Roma di Luciano Spalletti riesce senza troppi problemi a battere tutte le avversarie accedendo per la prima volta a una fase a eliminazione diretta della Champions League. Tra gli avversari per gli ottavi di finale la Magica pesca il Lione, reduce da quattro sconfitte consecutive ai quarti, tra cui anche contro il Milan di Ancelotti. Con undici cartellini gialli la gara d’andata sul campo dell’Olimpico si fa tormentata finendo con un pareggio 0-0. Per questa partita però Spalletti schiera Taddei, Perrotta e Mancini alle spalle di Francesco Totti. I giallorossi riescono ad imporsi sul campo dello Stade de Gerland dividendo il riflettore tra il capitano e Mancini. Al 22′ Chivu lancia Tonetto che di controbalzo opera un cross morbito su Totti che di testa segna il gol del vantaggio. La Roma non si ferma e in contropiede Mancini supera il brasiliano Reveillere scaricando di potenza il mancino sotto la traversa. 2-0 per i giallorossi che, a distanza di ventitre anni, tornano ai quarti di finale della massima competizione europea.

 

5 marzo 2008: Real Madrid-Roma, 1-2

Esattamente un anno dopo quella conquista dei quarti finali la Lupa ci riprova, trovandosi questa volta contro il Real Madrid. Dopo una vittoria in casa finita anche questa 2-1, i giallorossi volano a Madrid per superare anche il ritorno degli ottavi di finale. Concentrando le reti nella ripresa, la Roma riesce a battere gli spagnoli grazie ai gol di Taddei al 72′, arrivato subito dopo l’espulsione di Pepe. A riaccendere le speranze per i blancos ci pensa Raul che dopo solo un paio di minuti segna la rete del pareggio. La partita sembra finita qua, manca solo il recupero e poi il triplice fischio. Ma proprio sul finale, Vucinic impatta in tuffo un cross di Cicinho regalando il gol del 2-1. La Lupa è ancora tra le quattro d’Europa, nonché l’unica italiana per la stagione 2007/2008 dopo che Milan e Inter vengono fermati agli ottavi rispettivamente da Arsenal e Liverpool.

23 novembre 2010: Roma-Bayern Monaco, 3-2

Il 23 novembre 2010, durante la quinta giornata della fase a gironi la Magica ha la sfida più importante, sconfiggere un Bayern già qualificato, e lo fa con una rimonta incredibile. Ranieri sceglie di tenere il capitano in panchina, lasciando spazio alla coppia Borriello-Vucinic supportati da Menez. I giallorossi sembrano partite bene, ma Kraft tra i pali tedeschi è pronto a respingere ogni tentativo di violare la porta. Al 34′ il vantaggio arriva per i bavaresi che dopo solo cinque minuti segnano anche il gol del 2-0. Ma la speranza è l’ultima a morire e i romanisti lo sanno bene. Durante la ripresa la Roma spinge di più e al 61′ è a un passo dal pareggio, dopo il gol di Borriello al 49′. E’ il turno di Simplicio che va di testa, ma Kraft con un miracolo riesce a tenere il punteggio fermo sul 1-2. Ranieri ci crede e passa al 4-2-4 consegnando la partita a Totti. All’81’ arriva il pareggio di De Rossi, il Bayern scompare e dopo tre minuti il rigore battuto da Totti completerà la rimonta a cinque minuti dalla fine. A cinque punti dal Bayern i capitolini riescono a volare agli ottavi, dove a bloccargli le ali sarà lo Sachtar.

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Giulia Taviani

22 anni, nasco a Verona, mi sposto a Milano ma sogno Bali. A quattro anni ho iniziato a scrivere poesie discutibili, a 20 qualcosa di più serio. Collaboro con Master X e con Periodico Daily. Ho scritto di cinema, viaggi, sport e attualità, anche se sono fortemente attratta da ciò che è nascosto agli occhi di tutti.

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