Totonero: 40 anni fa le scommesse bloccavano il calcio

Sono passati 40 anni dallo scandalo che segnò il mondo del calcio italiano. Era il 1980 e l’Italia si trovava ancora nel cuore dei suoi anni di piombo. Gli attacchi terroristici avevano messo in ginocchio il nostro Paese trovando il suo culmine con la bomba alla stazione di Bologna proprio il 2 agosto di quell’anno. Un periodo che non risparmiò nemmeno il mondo dello sport, in un calcio macchiato da scommesse partite truccate, tradendo così il sentimento di amore e passione dei propri tifosi.

Ridefinito con il nome di Totonero, l’evento passò alla storia anche per la sua spettacolarità. La polizia fece infatti irruzione nei campi interessati il 23 marzo mentre si stava giocando la 24esima giornata di Serie A e la 27esima di Serie B. Arrivò anche all’Olimpico una volta terminato l’incontro dove furono arrestati i giocatori Della Martina, Zecchini e Casarsa. La scena venne ripresa dalle telecamere del programma della RAI 90° minuto. (Nel video al minuto 17′ 43”). Tra gli accusati anche i presidenti di Milan e Lazio. A Pesaro intanto finivano in manette i giocatori Cacciatori, Wilson, Giordano e Manfredonia dei biancocelesti, dopo aver perso 2-0. A San Siro invece accadeva lo stesso dopo Milan-Torino, e in questo caso finirono dentro Albertosi e Giorgio Morini.

 

 

 

Ma tutto ciò ebbe inizio già l’1 marzo 1980 quando Alvaro Trinca (ristoratore) e Massimo Cruciani (fruttivendolo) denunciarono 27 calciatori di entrambe le categorie alla Procura di Roma. L’accusa era di truffa e scommesse nere. I due avevano infatti pagato abbondantemente i ragazzi per truccare le partite, ma questi non sembrano aver rispettato i patti. Per questo motivo Trinca e Cruciani erano entrati in un giro di debiti da cui non riuscivano più a uscire. Una “passione”, sempre se con questo nome si può definire, che conquistò Trinca, amico di alcuni calciatori come Antognoni e Manfredonia, già a partire dai primi anni ’70.

Diciotto calciatori delle due categorie vennero accusati di truffa aggravata e continua. Tra loro vi erano: Stefano Pellegrini (Avellino), Sergio Girardi (Genoa), Massimo Cacciatori, Bruno Giordano, Lionello Manfredonia, Giuseppe Wilson (Lazio), Claudio Merlo (Lecce), Enrico Albertosi e Giorgio Morini (Milan), Guido Magherini (Palermo), Mauro Della Martira, Luciano Zecchini e Gianfranco Casarsa (Perugia). Per quanto riguarda invece Paolo Rossi (Perugia), Fernando Viola e Renzo Garlaschelli (Lazio), venne notificato loro un ordine di comparizione per concorso in truffa.

Ma non è tutto. Milan e Lazio oltre a perdere componenti della squadra persero pedine anche nei vertici. Vennero infatti arrestati il presidente rossonero Felice Colombo – che in seguito verrà radiato – e quello dell’aquila Umberto Lenzini. Il presidente del Bologna invece, Tommaso Fabbretti, verrà costretto a un anno di squalifica. Passate alcune settimane dagli arresti, Artemio Franchi, presidente della FIGC presentò le dimissioni abbandonando il suo ruolo.

Pochi mesi dopo iniziarono gli Europei proprio in Italia. Il processo sportivo iniziò il 14 maggio, mentre un mese dopo fu il turno di quello penale. In primo appello i calciatori vennero assolti tutti, rinviati a giudizio dal reato di truffa aggravata e concorso in truffa. Per quanto riguarda invece la giusitizia sportiva, gli esiti non furono altrettando “felici”. Lazio e Milan infatti persero il loro posto in Serie A costretti alla retrocessione – addirittura per la squadra biancoleste fu la prima volta nella sua storia – mentre Avellino, Bologna e Perugia partirono l’anno seguente con cinque punti in meno.

La lezione però non sembra essere stata imparata da calciatori e associazioni che nel corso degli anni si sono trovati più e più volte travolti dagli scandali, uno appena sei anni dopo. Ma i più ricorderanno i recenti Calciopoli del 2006, e l’ultimo episodio di calcioscommesse del 2011.

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Giulia Taviani

22 anni, nasco a Verona, mi sposto a Milano ma sogno Bali. A quattro anni ho iniziato a scrivere poesie discutibili, a 20 qualcosa di più serio. Collaboro con Master X e con Periodico Daily. Ho scritto di cinema, viaggi, sport e attualità, anche se sono fortemente attratta da ciò che è nascosto agli occhi di tutti.

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