Ronaldinho compie 40 anni. Ecco i suoi 5 gol più belli e significativi

Ronaldinho compie oggi 40 anni. Una vita quella del brasiliano, passata tra giocate, elastici, no-look, tunnel, dribbling e gol. Campione del mondo col Brasile nel 2002, Pallone d’Oro tre anni più tardi. I primi numeri col Gremio, poi il Paris Saint Germain, dove l’Europa scopre un talento che ha continuato a disegnare calcio in Spagna, con la maglia del Barcellona e in Italia, con quella del Milan. Una storia incredibile la sua, fatta di trofei, reti e assist, ma anche qualche caduta. Sempre però, con quel sorriso stampato sulle labbra a contraddistinguerlo.

Ora Dinho è in carcere, dopo l’arresto a inizio marzo per passaporto falso e riciclaggio, ma la sua passione per il calcio è ancora immutata. Anche dalla prigione continua a dare spettacolo, come nella partitella organizzata tra i detenuti, dove gli è stato vietato quantomeno di segnare.

Una vita passata trascorsa a far divertire i tifosi, tra sogni e illusioni. Come quando nascondeva la palla agli avversari. Ora è tutto così diverso, ma lo ricorderemo sempre per la sua gioia, per l’amore per il calcio che riusciva a trasmettere tramite l’estro e la forza di quei suoi piedi magici.

Nel giorno del suo 40esimo compleanno abbiamo deciso di fargli gli auguri riproponendo 5 dei suoi gol più belli e significativi.

Il gol all’esordio con il Barcellona

3 settembre 2003 – Il Real Madrid ha appena acquistato David Beckham. La risposta del Barcellona non si fa attendere: dal Paris Saint Germain arriva un certo Ronaldo de Assis Moreira, per tutti Ronaldinho. Il resto? Storia del calcio. Dopo aver deliziato in Francia, El Gaucho, si presenta al Camp Nou a modo suo, da fenomeno. I blaugrana hanno in programma la sfida casalinga infrasettimanale al Siviglia. Da Barcellona tentano di anticipare il match al giorno precedente, per permettere alla sua nuova stella di scendere il campo, visto che l’indomani molti giocatori, Dinho compreso, partiranno per andare a giocare con le proprie nazionali. Il Siviglia rifiuta lo spostamento, e i catalani optano per far slittare la partita a un orario singolare. Il Match si gioca a mezzanotte, così che Dinho potrà essere in campo e il giorno dopo partire per il Brasile. E il suo timbro – e che timbro – arriva subito…

Il capolavoro a Stamford Bridge

7 marzo 2005 – Chelsea – Barcellona, ritorno degli ottavi di finale di Champions League. All’andata i blaugrana al Camp Nou si erano imposti per 2 a 1 grazie alle reti di Maxi Lopez ed Eto’o, che avevano ribaltato l’autogol di Belletti. A Stamford Bridge i blues allenati da Josè Mourinho, partono fortissimo e vanno avanti 3 a 0. Dinho la riapre su rigore e poi dal limite dell’area danza sul pallone e trova un gol capolavoro. Il match alla fine si conclude 4 a 2 per il Chelsea con il Barcellona che esce dalla Champions. Ma quella rete entra di diritto nella storia della Champions League…

Dinho show al Bernabeu

19 novembre 2005 – Ronaldinho umilia il Real Madrid al Bernabeu. Erano i Blancos dei Galacticos, di Zidane, di Raul, di Beckham. Nei blaugrana invece, iniziava a dare spettacolo un giovane Leo Messi, al tempo 18enne.
Barcellona in vantaggio con un gol di Eto’o nel primo tempo. Ma nella ripresa, Dinho si scatena. Al 60esimo il brasiliano parte in campo aperto dalla sua meta campo, manda al bar Sergio Ramos con una finta ed entra in area. Helguera prova a contrastarlo ma Dinho se ne va e deposita alle spalle di Casillas sul primo palo. Tutto qui? Nemmeno per sogno. Minuto 77: c’è tempo ancora per lo show del Gaucho che in velocità supera ancora Ramos (una serata che lo spagnolo non avrà di certo dimenticato) e insacca sul primo palo. Le telecamere pescano lo sguardo di Casillas che sembra dire: ”Che giochiamo a fare? Questo non lo prendiamo mai”. I tifosi del Real si alzano in piedi e applaudono Ronaldinho. Il Bernabeu è ai suoi piedi..

Il primo gol con il Milan

28 settembre 2008 – La prima volta non si scorda mai, sopratutto (se la tua prima volta) se è un gol nel derby. Il primo centro di Ronaldinho con la maglia del Milan non poteva che arrivare in un momento speciale. Kakà crossa da destra, il Gaucho va in cielo e di testa dal dischetto batte Julio Cesar. Il Milan vince il derby 1 a 0. Durante l’esperienza con i rossoneri il brasiliano, nonostante qualche problemino fisico, mette a segno in totale 20 reti e una valanga di assist.

 

La punizione all’Inghilterra durante i Mondiali del 2002

21 giugno 2002 – Giappone, Coppa del Mondo 2002: Il Brasile sfida l’Inghilterra nei quarti di finale. Michael Owen la sblocca per gli inglesi. Da lì in poi è Dinho-show, in tutti i sensi. Prima l’assist per il gol del pareggio di Rivaldo. Poi la rete del sorpasso. E che rete. Minuto 60, calcio di punizione dalla trequarti per il Brasile. Dinho da lì dovrebbe crossare, ma la sua traiettoria finisce dritto in porta.
Voleva davvero tirare? A questa domanda il Gaucho ha sempre risposto allo stesso modo: ”Era un tiro. Il portiere era fuori dalla sua linea di porta e io ho calciato”. Sette minuti più tardi il brasiliano fa un brutto fallo su Mills. Per l’arbitro, il messicano Felipe Ramos Rizo, è cartellino rosso. In fondo Dinho era così. Tanto genio e un pò di sregolatezza. Prendere o lasciare…

 

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