Caro Trap ti scrivo…

Caro Trap,

ho appena compiuto 25 anni e non è così semplice parlare di te. Quando nascevo, nel 1995, stavi allenando il Bayern Monaco e la tua carriera era già costellata di successi: avevi già vinto 7 Scudetti, 2 Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, una Coppa dei Campioni, 3 Coppe Uefa, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa Europea e una Coppa delle Coppe.

Io non c’ero quando ti apprestavi a diventare uno degli allenatori più vincenti ma mi hanno raccontato perché eri un allenatore così bravo. Me lo ha raccontato mio papà, che grazie a te ha potuto festeggiare lo Scudetto dei record con l’Inter nella stagione 1988/89. Sa ancora la formazione a memoria: Zenga, Bergomi, Brehme, Matteoli, Ferri, Mandorlini, Bianchi, Berti, Diaz, Matthaeus, Serena. La tua Inter finì quel campionato con 58 punti, il record nei tornei a 18 squadre con la vittoria che dava 2 punti. Questo successo arrivava dopo che portasti la Juventus sul tetto del mondo nel 1985. Era la squadra di un certo Michel Platini. Ho sentito parlare tantissimo della tua ‘zona mista’, del tuo saper coniugare il ‘catenaccio’ all’italiana e lo spettacolo del calcio olandese. Quanti campioni che sei stato in grado di esaltare: Platini, Baggio, Matthaeus. 

Ma non sei stato solo il simbolo del calcio italiano negli anni ’70 e ’80. No. Il mio primo ricordo di te risale al 2002. Avevo 7 anni ed era iniziato l’ormai celeberrimo Mondiale coreano. L’avevo iniziato con grandissimo entusiasmo. Ricordo quella maglia del mio idolo, Bobo Vieri, comprata al mercato mentre ero in montagna. Mi ricordo che mi piaceva tantissimo l’allenatore della nostra Nazionale.

Eri tu, Trap. Sembravi un uomo burbero ma così rassicurante. Che gioia quel 2-0 contro l’Ecuador nella prima partita del girone. Segnò una doppietta proprio Bobo. Ricordo quando ti arrabbiavi e quando Byron Moreno ci impedì di qualificarci. Che grande squadra che avevamo: Buffon, Panucci, Cannavaro, Nesta, Maldini, Zambrotta, Tommasi, Di Biagio, Del Piero, Totti, Vieri. Ancora mi arrabbio per quel mondiale.

TRAPATTONI_81_2002
La Nazionale italiana del 2002 allenata da Giovanni Trapattoni divenuta celebre per l’eliminazione contro i padroni di casa della Corea del Sud

Sei stato il collante di più generazioni, in parte sei stato l’artefice di quel miracolo del 2006. Quale appassionato di calcio non ti conosce e non è stato affascinato da te, Trap?Penso nessuno, e oggi che spegni 81 candeline possiamo semplicemente ringraziarti per averci resi orgogliosi nel mondo e per aver costruito quella grande realtà che tutt’oggi considera gli allenatori italiani come i migliori del mondo.

 

Buon compleanno Mister!

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Sportelli Matteo

Studente del Master in Giornalismo dell’Universitá Iulm di Milano.

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