Euro 2020 verso lo slittamento. Intanto Gravina apre al playoff scudetto in Serie A

Ora che anche l’Uefa si è allineata con lo stato di emergenza, fermando Champions League, Europa League e la Youth League, si inizia a discutere su tutti gli scenari futuri. Sul tavolo c’è il proseguo delle competizioni europee, da conciliare con quello dei campionati nazionali. E un Europeo all’orizzonte che sembra allontanarsi sempre di più. Già, perchè ormai, lo slittamento di Euro 2020, in programma dal 12 giugno al 12 luglio prossimo, appare inevitabile. 

La videoconferenza di Martedì 17

L’Uefa si riunirà in videoconferenza martedì 17 con le 55 federazioni che ne fanno parte, le delegazioni dei club e quelle dei calciatori. La situazione rimane incerta, ed è difficile ipotizzare il futuro. L’obiettivo rimane portare a termine campionati e coppe, con il conseguente allungamento della stagione. Un percorso questo, che rende inevitabile lo slittamento di Euro 2020. Sì, ma a quando?

 

Euro 2020 diventa 2021?

Le opzioni percorribili al momento sono lo svolgimento dell’Europeo prima della fine del 2020 o lo spostamento alla prossima estate, dove però in programma c’è già la fase finale della Nations League. In più tra giugno e luglio 2021, si disputerà anche il Mondiale per Club, nella nuova versione voluta dalla FIFA. Staremo a vedere a che soluzione si ricorrerà. Rimangono in sospeso anche gli Europei Under 17 e 19, sia maschili che femminili. 

Gravina e i Playoff scudetto e retrocessione

L’esito della videoconferenza e le decisioni sul futuro della Uefa saranno fondamentali anche per capire come le leghe nazionali si organizzeranno per concludere i campionati. Sull’argomento è intervenuto il presidente della Figc Gabriele Gravina, che in precedenza aveva già definito ”un atto di mortificazione” non assegnare il titolo in Serie A. Gravina ha avanzato delle proposte alternative, come stabilire il vincitore dello scudetto e le retrocesse in Serie B tramite playoff e playout: ”Si tratta di una mia vecchia idea, che potrebbe tornare utile in questa situazione così particolare, dove abbiamo poche date a disposizione. Il nostro obiettivo è concludere il campionato”. Compatibilmente con quelle che saranno le condizioni dell’emergenza nel Paese.

Perchè la salute di tutti in questo momento, è al primo posto. Il resto, anche il calcio, può attendere.

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