Champions League: un PSG cinico batte uno spento Dortmund. Parigini ai quarti

Davanti a un Parco dei Principi deserto (ma con migliaia di tifosi fuori dallo stadio), il Paris Saint Germain vince 2-0 e ribalta il risultato dell’andata di 2-1 in favore del Borussia Dortmund. Succede tutto nel primo tempo: il pressing alto e l’imprecisione dei Tedeschi permettono a Neymar e compagni di fare il proprio gioco. Dopo 25 minuti di sonnolenza e di studio, il PSG si rende pericoloso: verticalizzazione di Di Maria per Cavani che a tu per tu con Burki si fa ipnotizzare col portiere del Dortmund che mette in angolo col piede destro. Due minuti dopo, su corner dalla destra battuto da Di Maria, Hakimi perde Neymar che in tuffo di testa trova il gol dell’1-0. Brutta lacuna di Hakimi, lontano parente di quello ammirato nella doppia sfida con l’Inter nella fase a gironi. Trovato il gol del vantaggio, il PSG si scioglie con il suo fantasista brasiliano che ispira assieme a Di Maria le manovre dei Parigini. In realtà il PSG non si rende troppo pericoloso ma nel recupero della prima frazione, raddoppia: Sarabia alza la testa in area di rigore e centra per l’accorrente Bernat in un’insolita posizione di punta centrale. Il numero 14 del PSG tocca quel tanto che basta con la punta del piede e infila Burki per la seconda volta.

Nel secondo tempo il PSG prova ad addormentare il gioco mantenendo il possesso e affidandosi alle folate dei suoi fantasisti davanti. I pericoli maggiori li portano i Parigini con però Marquinhos spesso richiamato a mantenere alta la concentrazione dei suoi in alcune circostanze apparsi troppo molli. L’ingresso di Mbappè porta sicuramente apprensione nella difesa non impermeabile del Dortmund ma le iniziative del numero 7 sono poche. Nella fase finale di tempo ci prova il Borussia a trovare il gol che vorrebbe dire supplementari alzando il proprio baricentro rinvigorito anche dagli ingressi di Brandt e Reyna, ma senza trovarlo. Nel finale si scaldano anche gli animi dopo un fallo dell’ex Juventus Emre Can su Neymar: Marquinhos arriva fogato a discutere con Can e si accende una mezza rissa in mezzo al campo dove lo stesso Emre Can viene espulso dopo il check del VAR. Assieme a lui, viene ammonito Di Maria direttamente dalla panchina, ammonizione che pesa perché l’argentino era diffidato e salterà l’andata dei quarti di finale. PSG che torna ai quarti dopo tre anni in cui erano arrivate eliminazioni agli ottavi di finale. Borussia che invece saluta la competizione dopo aver accarezzato la possibilità di compiere l’impresa contro una squadra molto più blasonata.

Curiosità: Neymar torna a giocare una partita nei giorni vicino all’11 marzo dopo ben 5 stagioni. Motivo delle assenze passate? Tra infortuni e squalifiche, salta agli occhi il compleanno della sorella proprio l’11 marzo. La non possibilità di volare in Brasile però per via del Coronavirus non ha permesso al numero 10 di andarsene.

Paris Saint Germain – Borussia Dortmund: 2-0 (28° Neymar; 46° Bernat)

PSG: Navas, Kehrer, Marquinhos, Kimpembe, Bernat, Di Maria (dal 79° Kurzawa), Paredes (dal 92° Kouassi), Gueye, Neymar, Sarabia (dal 63° Mbappè), Cavani. A disposizione: Rico, Diallo, Draxler, Icardi. All: Tuchel.

Borussia Dortmund: Burki, Piszcek, Hummels, Zagadou, Hakimi (dall’86° Gotze), Can, Witsel (dal 71° Reyna), Guerreiro, Sancho, Haaland, Hazard. A disposizione: Hitz, Schmelzer, Ajanji, Dahoud. All: Favre.

Ammonizioni: Bernat; Di Maria; Marquinhos, Neymar, Mbappè (PSG); Haaland; Hummels (BD)

Espulso all’87° Emre Can per fallo di reazione

Angoli: 5-4 Recupero: 2′- 5′ Arbitro: Anthony Taylor (Inghilterra)

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