Il Boca scavalca il River all’ultima giornata e vince il titolo con Maradona nel destino

A volte il destino ti sorprende, soprattutto se hai la pazienza di aspettarlo. Con una rete di Carlos Tevez, il Boca ha scavalcato nell’ultima giornata di campionato il River Plate, l’eterna rivale, laureandosi campione d’Argentina per la 34esima volta. Un finale di campionato emozionante: il River capolista con due pareggi consecutivi ha vanificato il margine di vantaggio sul Boca. Un anno dopo la Libertadores storica persa nel Superclasico col River in finale, il Boca si prende la rivincita e lo fa, a proposito di destino, nel segno di Maradona. Già perchè gli Xeneizes, hanno sorpassato i cugini proprio nella sfida al Gimnasia allenato dal Pibe de oro, festeggiato come una star alla Bombonera. Un’accoglienza così speciale che il Diego ha fatto fatica a trattenere le lacrime prima del match. Poi le emozioni, i cori, i ricordi, la targhetta commemorativa e il bacio in bocca a Carlos Tevez, l’uomo che ha deciso la sfida e consegnato il titolo al Boca in una notte speciale, di sicuro anche per Maradona.

Una cavalcata che porta la firma in piccola parte anche del nostro Daniele De Rossi, ormai ritiratosi dal calcio ma che in questa stagione ha giocato 5 partite con la maglia del Boca, segnando all’esordio.

Il bacio tra Tevez e Maradona nella foto presa dal profilo Twitter di GloboEsporte.

Un titolo per il Boca arrivato dopo un finale di stagione da trhiller, con un Superclasico a distanza durato tutto il campionato. A 15 giorni dal termine il River è davanti in classifica di 3 punti. Il 29 febbraio i Millonarios ospitano al Monumental il Defensa y Giusticia, ma non vanno oltre l’1 a 1. Il Boca intanto fa 4 gol sul campo del Colon e si porta a -1, a una partita dal termine della Superliga. Gli ultimi 90 minuti della stagione sono da film. Il River Plate ha bisogno di vincere sul campo del Tucuman con tutta la pressione del Boca sulle spalle ma va sotto con il gol di Toledo. Contemporaneamente il Boca alla Bombonera non riesce a sbloccare la sfida con il Gimnasia di Maradona. A dieci minuti dall’intervallo i Millonarios trovano il pareggio con Matias Suarez.

Poi al 72esimo Carlitos Tevez fa esplodere la Bombonera con un destro dal limite. Un altro che il destino l’ha rincorso per una carriera intera, passata a far gol in giro per il mondo ma con l’amore costante per la maglia del Boca. Partito a 20 anni da Buenos Aires per andare a giocare in Europa, dopo aver già vinto una Libertadores con i Xeneizes, Tevez ha continuato a collezionare trofei tra Inghilterra e Italia. Poi, dopo un decennio, la decisione di tornare al Boca, salutando la Juventus dopo la finale di Champions persa con il Barcellona. Carlitos si ferma solo un anno a Buenos Aires e nel 2016 vola verso Shangai, dove firma un contratto monstre da 40 milioni all’anno. Nel 2018 però la voglia di Boca è ancora tanta e Tevez torna a casa per la terza volta. Poi quella Libertadores persa con il River.

I Millonarios pareggiano di nuovo e un anno dopo il Boca si prende la rivincita, scippando il titolo ai cugini all’ultima curva prima del traguardo. Nel segno di Tevez, di Maradona e del destino.

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