Accordo Fia-Ferrari: la rossa ombra si scioglierà (forse)

Il primo giorno dopo i primi test invernali avevamo titolato: “Bentornata F1”, esaltandoci per l’inizio della stagione imminente e di tutte le sorprese che questo mondiale 2020 sembrava metterci nel piatto. Possiamo ora affermare, che la pietanza servitaci è molto, molto calda; e non a causa dell’attrito delle gomme, ma a causa dell’astio che si respira all’interno del circus.

Il nostro non vuole essere un recall di tutto ciò che è successo tra Ferrari-FIA ed i “7 contro Tebe” capitanati da Mercedes, ma un tirarne le somme, capire in tutto ciò non chi ha ragione (lungi da noi!), ma chi ne esce meglio, o se volete, vittorioso. Il nocciolo della questione è semplice: la power-unit Ferrari maxata di 40cv, era legale? Ebbene la risposta alla FIA non l’hanno trovata, o meglio non hanno trovato l’imbroglio, l’hanno cercato in tutti i modi ma non ne sono venuti a capo, e quindi senza fatti la Ferrari se ne esce pulita e con un accordo di segretezza in tasca, cosicché la FIA non possa svelare i segreti scovati a Maranello a tutti i rivali.

Ma la Rossa signora, almeno fino agli aggiornamenti di oggi 6 Marzo, ha ottenuto una gran cosa anche sotto l’aspetto politico, che si sa, in F1 è importante tanto quanto vincere. Questo perché la FIA non ha preso affatto bene questo ribellarsi ed urlare all’inciucio dei team non motorizzati Ferrari, ed alla loro minaccia di andare per vie legali ha risposto nello stesso modo, promettendo di tutelarsi in ogni caso; in tutto questo la Ferrari, ufficialmente, non ha lasciato dichiarazioni né si è dovuta spiegare o scusare, e si è ritrovata con le spalle coperte da “mamma” FIA. D’altro canto le accuse, partite in mondovisione dalla bocca di Max Verstappen nello scorso gp USA, sono cadute a vuoto, facendo un chiassosissimo nulla, ed anzi mettendo in cattiva luce le scuderie accusatrici, Mercedes su tutte, che di storie al limite del regolamento o quanto meno dubbie ne ha scritte assai. I quesiti che si aprono alla fine di tutto questo sono innumerevoli, ma uno più interessante dell’altro. Cosa ha visto la FIA nel mondo delle meraviglie power-unit di Maranello tanto da dover firmare un accordo di segretezza? Se allora il motore Ferrari è legale, e quindi quei fantomatici 40cv in più ci sono, perché sul dritto nei test la macchina è lenta? Si nasconde? Quanto sta godendo Binotto sotto i suoi tondi occhiali?

Ma soprattutto: come hanno fatto gli altri team a sospettare della Rossa? Solo attraverso le prestazioni? Oppure c’è qualcos’altro sotto, qualche passaggio di dati come si vocifera nel circus? Eh sì, perché c’è anche chi afferma che Mercedes e gli altri team avessero tutte le rilevazioni sottomano, e che con queste si siano poi presentati dalla FIA denunciando irregolarità, e si siano dunque sentiti rispondere: “grazie ma no; cioè non lo so.”

Per ora ha quindi vinto la Ferrari il primo round, e forse si è portata a casa anche una mostruosa power-unit. Il secondo invece si combatterà a Melbourne, e anche se sarà solo l’antipasto, si preannuncia come una portata scottante, che si scioglie tanto è rovente. Dunque chiediamo scusa se ci ripetiamo ai nostri 4 lettori ma: “bentornata, bentornata F1.”

GabriSPQRatti

Studio lettere a Pisa e scrivo per la Nazione di Massa Carrara. Forza il Verona, la Ferrari, e l'Italia.

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