Eurolega: dopo il +17 dell’Olimpia sul Madrid, gli spagnoli rimontano nell’ultimo quarto

Per la 27esima giornata di Eurolega l’AX Armani Exchange Milano si scontra in casa contro il Real Madrid. Nonostante tre quarti di vantaggio sugli spagnoli, con un picco di +17 toccato nel secondo periodo, il Real trova la sesta vittoria di fila chiudendo il match 78-73. L’Olimpia torna così a casa a mani vuote, in un Forum chiuso al pubblico a causa dell’emergenza Coronavirus.

PRIMO TEMPO (45-35)

Il primo tempo vede il dominio dell’Olimpia. La squadra di Ettore Messina infatti, chiude il primo periodo 25 a 11 sul Real Madrid. Spagnoli che arrivano dalla vittoria in casa contro il Panathinaikos in Eurolega, finita a +18. Milano invece torna dopo lo scontro contro il Zalgiris dove ha trovato il massimo stagionale di punti segnati (97) ma anche il massimo di quelli subiti (105), segnando così la quarta sconfitta consecutiva.

Primo periodo inusuale per gli spagnoli che perdono ben 5 palle solo nei primi 10 minuti, contro le 2 dei milanesi. Real in difetto anche sui tiri da tre. Sono 5 infatti quelli realizzati dall’Olimpia, contro uno solo firmato Madrid. Merito della difesa dell’Exchange che concede pochi tiri aperti per gli spagnoli.

Il secondo periodo ricomincia con Rodriguez in campo per l’Olimpia insieme a Scola. L’argentino – insieme allo spagnolo Reyes – sono gli unici due giocatori rimasti dalla prima stagione di Eurolega iniziata nel 2000\2001. Eppure, in vent’anni, questo è il primo scontro diretto tra i due.

A cinque minuti dalla fine del primo tempo il Real trova il pareggio 30 a 30, ma la rimonta degli spagnoli dura poco. Subito dopo infatti, l’Armani riesce ad uscire dal lungo digiuno che l’ha colpita durante il secondo periodo. Il Madrid però non molla e mantiene l’aggancio sul Milano. Serve l’ingresso di Dalla Valle per riportare l’Olimpia davanti. Dopo un massimo di 17 punti di vantaggio, il Milano riprende il sorpasso in doppia cifra chiudendo il primo tempo con 45-35 sul Real.

SECONDO TEMPO (73-78)

Nonostante le aspettative, la seconda parte del match segna la fine del successo firmato Armani.

Dai sondaggi delle partite dell’Olimpia il secondo tempo risulta sempre il momento più decisivo per il successo della squadra. Si registra infatti complessivamente un +44 nelle vittorie e un -133 nelle sconfitte. Una forbice molto ampia che rende l’idea della differenza di rendimento nelle vincite e nelle perdite. Eppure, in questo caso, il secondo tempo ha registrato un ritmo realizzativo più basso rispetto al primo.

Durante il terzo periodo l’Olimpia cerca di mantenere il vantaggio in doppia cifra, chiudendolo con un buon margine di +9 sul Real che lo porta a 55-46.

Inizia l’ultimo quarto. Thompkins porta il Real a -4 dal Milano con un tiro da tre punti. Subito dopo una seconda tripla di Rudy porta gli spagnoli a -1 dai padroni di casa, mentre l’Armani trova il fallo di Garuba, classe 2002.

A sette minuti dalla fine il Real trova il vantaggio con un punto sull’Armani, arrivando addirittura a +4 per la prima volta nel match sempre grazie a Thompkins che senga un’altra tripla, 59 su 55, grazie a Garuba che si trasforma in un fattore decisivo per il successo degli spagnoli.

L’Exchange deve ritrovare la fiducia e qualche punto prezioso, essendo per la prima volta nel match sotto di sei punti. Dopo i 15 punti del primo tempo, Moraschini riporta il Milano vicino al Madrid con un tiro da tre. Il Real resta sopra a meno di cinque minuti dalla fine della partita.

La squadra di Messina rimane attaccata con i denti al match grazie ai tiri liberi che a meno due minuti dalla fine è a 67-69. Il Real in trasferta si conferma così la seconda miglior difesa dell’Euroleague.

Mancano 40 secondi e a separare le squadre è un solo possesso, ma Campazzo segna di nuovo due punti che portano il Real a 70-75. Non tarda la risposta dell’Armani con una palla da tre che brucia la retina e riporta il Milano a -2 dagli spagnoli a 25 secondi dalla fine del match.

Il tentativo dell’Olimpia fallisce, prende la prima tripla valida ma la palla è corta e storta. Mancano tre secondi e mezzo dalla fine, Milano è a solo un possesso dal Real. Canestro sulla sirena di Campazzo che segna la vittoria definitiva del Real per 73-78.

La squadra di Laso vince per +5 al Forum di Assago e torna a casa con la sesta vittoria consecutiva, mentre si allunga a cinque la striscia negativa del Milano.

Dominatore della serata: Walter Tavares del Real Madrid.

Giulia Taviani

22 anni, nasco a Verona, mi sposto a Milano ma sogno Bali. A quattro anni ho iniziato a scrivere poesie discutibili, a 20 qualcosa di più serio. Collaboro con Master X e con Periodico Daily. Ho scritto di cinema, viaggi, sport e attualità, anche se sono fortemente attratta da ciò che è nascosto agli occhi di tutti.

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