“Sulle spalle dei giganti”. Racing Point come Mercedes, forse anche nei risultati.

E’ incredibile come da un anno all’altro possa ci possano essere così tante sorprese, soprattutto se l’anno venturo è l’ultimo prima del cambio di regolamento, prima di una nuova rivoluzione. Rivoluzione che in casa Racing Point è avvenuta, drastica, salvatrice, assieme al cambio di società; papà Stroll infatti è arrivato con capitale sonante, ha comprato, ha investito sul figlio ed ha puntato su un strategia precisa: imparare dai migliori.

Imparare così tanto dai migliori (Mercedes) che la macchina, la nuova RP20 fiammante rosa, è identica alla passata freccia d’argento, la W10, con alcune parti (cambio e sospensioni) che sono addirittura della W11 odierna, ed a cambiare sembra veramente soltanto la livrea. Oltre alla parte esterna però anche i risultati, almeno fino ad adesso nei test, sembrano “da Mercedes”, alieni per una scuderia che l’anno scorso pregava nella sventura altrui per sperare di lottare in (forse) un podio. Ma andiamo con ordine.

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La macchina viene presentata il 17 febbraio e, come livrea, non è che sorprenda molto; ciò che diventa subito virale invece, sui social e non, è il confronto RP20-W10, ed assieme alla viralità nascono le prime polemiche, soprattutto dei team rivali di metà classifica, che vedono esponenziali le potenzialità della nuova rosa. Subito all’inizio dei test la scopiazzata di Racing Point è il pane di tutti gli addetti stampa e anche di molti team manager, che spesso si vedono chiacchierare tra di loro parlando di chissà cosa; ma ci si può scommettere che questo fosse un argomento ghiotto per tutti, anche per loro.

Poi le macchine scendono in pista il 19 febbraio per i test, e lo sgomento si legge sul volto di vari McLaren, Renault, Alfa Romeo, il sorriso, uno di quelli belli larghi a 36 denti, si stampa sulla faccia rosa di Perez e Stroll (padre e figlio), la sorpresa dilaga tra tutti gli altri. I piloti di casa affermano di avere sottomano la miglior macchina che abbiano mai visto e nel corso dei primi test, con le gomme medie, sul ritmo gara, sembrano avere davanti solo Mercedes, ed ecco che allora i lamenti e i dubbi avversari si fanno sempre più ingombranti.

Da canto suo la Racing Point risponde fiera, mostrando spavalderia ed una preoccupante sicurezza: “Come squadra siamo riusciti a superare le nostre aspettative iniziali”, ha dichiarato Andy Green al termine dei tre giorni di test a Barcellona. “Al momento ci vediamo persino davanti alla Ferrari e non lontani della Red Bull”. Frasi che di certo non fanno calare la tensione, già altissima nel paddock; 5° e 6° tempo per le 2 vetture rosa alla prima bandiera a scacchi, che si portano la consapevolezza di poter dire qualcosa, per la prima volta nella loro storia, anche tra i top team della griglia.

Oggi siamo al day 2 dei secondi test a BArcellona, e questa mattina tutti, nessuno escluso, sono rimasti sorpresi dall’ 1.17.0 di Lance Stroll, con gomme C3 (medie), solo a 2 decimi da Vettel con gomma C5, da qualifica. Questa Racing Point fa impressione, ed i loro piloti sembrano pronti all’assalto, volante tra i denti ed una simil-Mercedes come bomba a mano.

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GabriSPQRatti

Studio lettere a Pisa e scrivo per la Nazione di Massa Carrara. Forza il Verona, la Ferrari, e l'Italia.

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