La Curva Nord dell’Olimpico cambia nome: addio agli «Irriducibili»

Dopo 33 anni di vita, il gruppo della Curva Nord dell’Olimpico cambia nome. Non ci saranno più gli Irriducibili a fare il tifo per la squadra di Inzaghi, bensì gli Ultras Lazio. Un nuovo nome creato per unire sotto un’unica ala tutta la tifoseria biancoceleste.

Quella di sabato contro il Bologna sarà dunque l’ultima volta in cui si potrà vedere lo striscione vecchio di 30 anni con il nome degli Irriducibili sopra. Striscione comparso per la prima volta il 18 ottobre 1987 durante l’incontro tra Lazio e Padova.

Ma quella degli Irriducibili non è stata una storia sempre rosa e fiori.

Solo nel 2017 gli ultras della Lazio hanno visto pendere sulle loro teste divisioni, daspo e arresti che per un periodo li hanno tenuti lontani dalla Curva Nord dell’Olimpico. A mantenere l’equilibrio c’era però Fabrizio Piscitelli, Diabolik, uomo di spicco non solo all’interno dello stadio ma anche della criminalità organizzata romana. E, probabilmente, proprio da questa è stato ucciso lo scorso 7 agosto nel Parco degli Acquedotti a Roma, lasciando nel tifo biancoceleste un posto vacante, presto occupato da Franco Costantino, Franchino.

In ogni caso, il seguito della squdra di Roma è notevole sia dalla curva che dalla tribuna. La tifoseria laziale è infatti al quinto posto per numero di presenze allo Stadio in Serie A, come riporta Il Corriere dello Sport. Dopo Inter (65.800 tifosi di media), Milan (53.957), Roma (39.823) e Juventus (39.681), ad accompagnare i giocatori di Inzaghi ci sono in media 38.491 tifosi all’Olimpico.

Il comunicato ufficiale

Il comunicato ufficiale è stato diffuso dall’attuale capo ultras della Lazio Franchino: «Come per tutte le cose della vita, esiste un inizio e, inevitabilmente, una fine. C’è un tempo per tutto. Anche su quelle storie fantastiche, gloriose, prima o poi, cala il sipario. L’importante è averle vissute queste storie». E ancora: «Ci sarà una svolta epocale. Senza precedenti per la Nord. Per la prima volta in curva sarà presente soltanto uno striscione, dietro il quale si identificherà tutta la tifoseria laziale: Ultras Lazio. Con la stessa voglia di sempre, stesso entusiasmo, stessa adrenalina. E, soprattutto, con lo stesso spirito di quelli che eravamo, siamo e saremo .

Giulia Taviani

22 anni, nasco a Verona, mi sposto a Milano ma sogno Bali. A quattro anni ho iniziato a scrivere poesie discutibili, a 20 qualcosa di più serio. Collaboro con Master X e con Periodico Daily. Ho scritto di cinema, viaggi, sport e attualità, anche se sono fortemente attratta da ciò che è nascosto agli occhi di tutti.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: