Test invernali, seconda settimana. Mamma che Alfa!

Possono sorridere e piangere gli italiani perché a Barcellona, dopo la fine della seconda giornata della seconda settimana di test, nelle prime posizioni spiccano Robert Kubica nella sua Alfa (Romeo) al primo posto con 1.16.9, la Red Bull vola e si prende il secondo posto con Verstappen in 1.17.4 e Perez nella sua rosissima Racing Point strappa il terzo posto, mostrando i muscoli e le incredibili possibilità di questo team; ma se la scorsa settimana era ombra nera per la Ferrari, oggi le cose invece sembrano migliorare.

Il team di Maranello per la giornata di appena conclusa ha portato 2 aggiornamenti: uno riguardante l’ala posteriore a cucchiaio, con una portanza media rispetto a quella vista nella scorsa settimana, e uno riguardante gli scarichi e la parte finale della vettura. La scorsa settimana era rosso buio quello della Ferrari, ma oggi si sta schiarendo. Il passo gara, cosa che per la maggior parte dei team è stato provato nella giornata di oggi è un paio di decimi sotto quello di Mercedes e Red Bull, con una percorrenza nei tratti di curve veloci più che discreta. Ma questa rossa si starà nascondendo? Ai posteri l’ardua sentenza. Ovviamente bisogna tenere a conto che questi sono ancora test, si prova, si sviluppa e si monitora ma soprattutto non possiamo conoscere i kg di benzina con cui ogni team decide di scendere in pista. Sta di fatto che i top 3, se prima erano :Mercedes inarrivabile, Red Bull che ci provava e Ferrari annaspante nelle retrovie, ora sembrano decisamente più vicini.

Bene l’Alfa Romeo con Kubica e Kimi Raikkonen che riescono ad avere sia un ottimo passo gara, quasi con il ritmo dei top team, sia il piacere di staccare il biglietto del miglior tempo. Kubica sembra avere un ruolo importante nonostante abbia il terzo casco; è infatti rinomato per la sua capacità di sviluppo della macchina e il team italiano non vuole privarsi di questa possibilità, a discapito di far girare per un turno il pilota titolare (in questo caso Giovinazzi).

Verstappen sembra agguerritissimo, si prende il secondo posto con gomme gialle e sogna il titolo iridato, Albon guadagna costanza. La Red Bull sembra sempre più seconda forza della griglia e sempre più vicina alla Mercedes, superandola anche di qualche decimo nel passo gara con gomma media. Non possiamo far altro che augurarci che sia così, ovvero che le speranze mondiali del team austriaco possano dare spettacolarità a tutto il campionato venturo.

AlphaTauri continua a convincere e a volare rispetto all’anno passato, così come il loro 2 piloti che riescono ad avere il quarto miglior tempo ed il quinto, con un discreto passo gara, e migliorando dunque su tutti gli aspetti. Chapeau. La lotta nel mezzo della griglia si fa sempre più stretta e agguerrita, con McLaren leggermente addormentata nella giornata di oggi.

Rimane comunque difficile capire perfettamente i tempi e le strategie di ogni squadra, dato che ognuna cerca nei test ciò di cui ha bisogno. Altra cosa interessante continua essere lo scandalo che si sta creando attorno a Racing Point, additata come una rosa W10 (la macchina Mercedes dell’anno passato). Si è visto infatti come i piloti Sergio Perez e Lance Stroll abbiano un ottimo passo, decisamente superiore a quello dell’anno passato. Il team manager Otmar Szafnauer ha anche affermato “ci vediamo davanti alla Ferrari in questo momento”, una frase che certamente non fa uscire la squadra dal ciclone mediatico in cui si trova, con molti team pronti a fare un esposto alla FIA per avere chiarezza sulla legalità della RP20.

Mercedes, dal suo canto, ha puntato su prove di partenza e passo gara, alieni come sempre si sono dimostrati prima forza del mondiale. Unica nota sono i problemi al motore che salgono a 3, 2 per la casa tedesca ed uno per la Williams, problemi che fanno pensare all’affidabilità come uno dei pochi talloni d’Achille di questa W11. E’ stato inoltre anche poco utilizzato il nuovo DAS, lo sterzo mobile, che aveva creato scompiglio la scorsa settimana, e che adesso Mattia Binotto, team maneger Ferrari, sminusice e ammette che per non cercheranno dii portarlo sulla loro vettura.

Male Williams e Renault, ma in modo diverso. La Williams è decisamente migliorata rispetto all’anno passato, ma rimane comunque indietro al confronto con i team contro cui dovrebbe lottare. Malino invece Renault, con il decimo e l’ultimo tempo; la casa francese, proprio per il suo ruolo di costruttore, ha ben altre aspettative, anche vista al stagione appena passata dove si erano dimostrati in crescita positiva. Per loro un passo gara a tratti peggiore di quello della Williams.

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GabriSPQRatti

Studio lettere a Pisa e scrivo per la Nazione di Massa Carrara. Forza il Verona, la Ferrari, e l'Italia.

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