AlphaTauri: “Uscimmo a riveder le stelle”

Nel volervi presentare una ad una le scuderie che quest’anno comporranno la griglia di partenza del campionato mondiale di F1, vogliamo partire dall’inizio, dall’α, in particolare dall’AlphaTauri, e dalla loro AT01. Grande novità di questo 2020 l’ex Toro Rosso (a sua volta ex Minardi), si è presentata ai test con grande stile, in pompa magna, in tutti i sensi.

La nuova denominazione è infatti dovuta alla sponsorizzazione del brand con il quale il marchio Red Bull si lanciato nel mondo della moda, anch’esso chiamato AlphaTauri. Ecco dunque che la rivoluzione interna al team di Faenza, dove ancora risiede la sede, è in realtà solo esterna, di livrea (bellissima ed elegantissima nel suo completo bianco e nero), di stile e di moda.

Sarebbe però da stolti considerare esclusivamente esteriori i cambiamenti, perché sono proprio questi cambiamenti, esterni, che possono spingere AlphaTauri “a riveder le stelle”, citando il Poeta. Infatti questo restyling ha rilanciato il marchio a livello mondiale, sulla bocca di tutti, un po’ come avvenne per Sauber quando Alfa Romeo entrò all’interno del team. E così tutti ne parlano, sono incuriositi, ed intanto il marchio di moda vola alle stelle, con negozi che aprono un po’ in tutto il mondo, con un partner commerciale di estremo valore, un team di F1. Ecco quindi che AlphaTauri (come scuderia) è diventato un business imprescindibile da AlphaTauri (marchio di moda), con benefici che riguardano entrambi in termini di crescita e di fama internazionale.

Girovagando sull’online store, si vede come questo marchio sia di nicchia, ricercato, costoso, un marchio da F1. Girovagando invece sui dati della nuova AT01, la macchina di casa Faenza, si nota quanto l’entusiasmo di una nuova avventura, e probabilmente anche l’arrivo di un bel capitale, stia portando la scuderia verso un buon risultato, dopo il 6 posto nel campionato costruttori dell’anno passato. Ecco che allora Franz Tost, team manager della scuderia, non spara colpi a salve ma va dritto al punto: “vogliamo portare Alpha Tauri nelle prime 5 posizioni”.

Ambizione, volontà, anche capacità e la consapevolezza di avere sul sedile 2 ottimi piloti d’esperienza seppur giovani (assai ricercato ossimoro) quali Daniil Kvyat e Pierre Gasly, pare abbiano dato risultati; ecco infatti che nei test dal 19 al 21 febbraio AlphaTauri ha sorpreso in positivo. Long run, giri veloci, hanno fatto tutto senza problemi e senza intoppi, a parte un problema al fondo, che è costato parte dell’ultima mattinata, ma insomma roba da nulla. Ed il risultato finale dice, in una griglia fatta con i tempi di tutte e 3 le giornate 7 e 13 posizione per i 2 piloti dell’AT01, ben davanti perfino alla SF1000 della Ferrari. Che sia un nuovo inizio per la scuderia di Faenza? Il nome, ispirato alla celebre stella della costellazione del toro, guarda quindi verso il cielo e verso la terra, la potenza, la grinta; assai suggestivo. Che si questo l’anno per AlphaTauri di “uscir a riveder le stelle”.

GabriSPQRatti

Studio lettere a Pisa e scrivo per la Nazione di Massa Carrara. Forza il Verona, la Ferrari, e l'Italia.

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